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11mila in coda per un posto: allo Juventus Stadium torna Iolavoro

La manifestazione è giunta alla 15esima edizione. 11mila persone in coda per trovare un'occupazione. "Con la scorsa edizione - spiega l'assessore Porchietto - il 28% ha trovato lavoro". Presenti anche Cota e l'arcivescovo Nosiglia

Che il lavoro oggi sia una necessità e un’emergenza è un dato di fatto; e forse sarà per questo che Iolavoro, la manifestazione promossa dalla Regione Piemonte ed organizzata dall'Agenzia Piemonte Lavoro, ospitata allo Juventus Stadium di Torino, raccoglie così tanti consensi ed è sempre più visitata, specialmente dai giovani. 11mila persone si incontreranno fino a sabato per discutere di lavoro e trovare un impiego nelle 85 aziende  e agenzie per il lavoro partecipanti. 6mila, secondo gli organizzatori, le “opportunità di impiego”.

Iolavoro è un format ormai collaudato: siamo alla 15esima edizione. L’offerta è suddivisa in otto settori: il turistico-alberghiero, la ristorazione, lo sport e benessere, il commercio, il Gdo, l’agroalimetare, ICT e Digital. Tra le tante figure richieste, 94 chef, 420 allievi direttori punti-vendita, 130 agenti di commercio, 550 istruttori sportivi, 60 macellai ed ancora 60 bagnini

"Con la scorsa edizione - spiega l'assessore regionale Claudia Porchietto - il 28% ha trovato lavoro, anche solo a tempo determinato, dopo avere partecipato a 'IoLavoro'. Le proiezioni ci dicono che questa volta arriveremo ad 1 su 3. Anche la politica nazionale dovrebbe accedere a manifestazioni come questa".

Tra gli ospiti della rassegna di quest’anno, anche l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia e il governatore della Regione Roberto Cota. Spiega Nosiglia: "Se nei prossimi mesi non fermeremo il trend della decrescita dell'occupazione tra i giovani, giungeremo presto a un punto di non ritorno da cui sarà difficile risollevarsi. E questo significherebbe la più terribile sconfitta e catastrofe della nostra società, con conseguenze che ci trascineremo per decenni"

E così tornano alcune polemiche ancora vive su alcune dichiarazioni politiche "poco riuscite, anche da parte di alcuni ministri – afferma ancora Claudia Porchietto - Non è vero che i giovani sono inoccupabili, che non stanno cercando un posto di lavoro. Credo invece che la pubblica amministrazione debba fare autocritica e rendersi conto che occorre avere dei servizi al lavoro al passo con i tempi". L’assessore al Lavoro precisa che la Regione sta giocando d’anticipo rispetto alle indicazioni dell’Ue: "nelle prossime settimane" farà partire la Youth Guarantee regionale, con una dotazione di 5 milioni di euro, "tutte risorse regionali. La struttura è pronta - precisa Claudia Porchietto -, dobbiamo definire alcuni particolari con le forze sociali. E stringeremo un patto con le imprese per i giovani coinvolti nell'iniziativa".

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