Cronaca

IoLavoro, salta l'edizione d'autunno: in Regione mancano i soldi

Le risorse per sostenere le due edizioni annuali della più importante fiera del lavoro italiana sono insufficienti. Servono quasi due milioni di euro

Mentre l'edizione primaverile di "IoLavoro" è alle porte, quella dell'autunno salterà. La più importante job fair d'Italia, nata nel 2006 insieme all'appuntamento olimpico, è diventata da anni, soprattutto per i giovani, una delle occasioni principali in cui domanda e offerta di lavoro si incontrano. Il problema, ancora una volta, sono i soldi e l'allarme arriva direttamente dalla Regione. Mantenere una edizione all'anno è possibile, due invece sta diventando complicato.

Per organizzare i due appuntamenti torinesi e le sperimentazioni nelle province - campionati dei mestieri World Skills compresi - servono circa 1 milione e 600mila euro, risorse di cui, al momento, l'assessore al Lavoro Gianna Pentenero non dispone. Sono molte infatti le iniziative collaterali che si sono sviluppate nel tempo, accanto a IoLavoro: oltre alle kermesse territoriali di Biella, Asti e Cuneo, ad esempio ad aprile - dal 6 all'8 al PalaAlpitour -, sono anche previsti piccoli appuntamenti nei centri dell'area torinese.

Solo nel 2015, gli appuntamenti connessi alla manifestazione sono stati in tutto 12. Tutte attività che attualmente non sono più sostenibili anche perchè i fondi europei prevedono minori stanziamenti. Una notizia che allarma visto che l'ultima edizione ha fatto registrare ben 10mila partecipanti, con 15mila colloqui effettuati e il 30% dei candidati idonei, confermando IoLavoro come fiore all'occhiello nell'ambito della domanda e dell'offerta lavorativa sul territorio nazionale.

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