Cronaca

Attenti al tonno (e agli altri pesci): registrati alcuni casi di intossicazione da istamina

Con l'arrivo del primo caldo

Con l'arrivo del caldo, ad aprile 2018 sono tornati i casi di intossicazione da sgombroidi (in particolare da tonno) sul territorio cittadino e della provincia. Diverse persone, nel corso dell'ultimo mese, sono passate negli ospedali della città con sintomi che vanno dalla nausea al vomito alla diarrea al forte mal di testa. Patologie che passano normalmente con la somministrazione di qualche antistaminico.

Intanto i casi, tecnicamente detti di intossicazione da sindrome sgombroide, sono arrivati alle Asl di riferimento e all’Istituto zooprofilattico di Torino. In diversi campioni analizzati (residui di pasto, pesci in pescherie, pesci provenienti da fornitori) sono stati registrati livelli di istamina di molto superiori ai limiti di legge (fino a sei volte).

La causa è quasi certamente da attribuirsi all'interruzione della catena del freddo. La cattiva conservazione del pesce, infatti, provoca il proliferare dell'istamina. La molecola tossica poi resiste al calore e quindi anche alla cottura e quindi l'intossicazione può avvenire anche in caso di consumo di pesce cotto.

Dalle Asl sono partite alcune segnalazioni alla procura di Torino, che potrebbe adesso aprire una o più inchieste.

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