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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca Alpignano

Maxi-intossicazione al pranzo di nozze: caccia al batterio-killer

Morto lo zio dello sposo

Le analisi sui campioni di cibo prelevati nel ristorante, quelle sulla cucina, quelle sul personale e, naturalmente, l'autopsia sul corpo della vittima dovrebbero riuscire a svelare il mistero sulla gigantesca intossicazione dopo un pranzo di nozze tenutosi domenica 10 settembre 2017 a Maretto, nell'Astigiano. Dagli ospedali del Piemonte (i più gettonati sono stati il Giovanni Bosco di Torino, dove è morto Pierino Magnelli, milanese 77 anni zio dello sposo, e quello di Novara) sono passate e fortunatamente sono state dimesse un centinaio di persone, tutte partecipanti al banchetto. Soltanto una quindicina sono passate indenni a vomito, diarrea e problemi gastrointestinali. La contaminazione non ha risparmiato neanche la coppia di sposi, lui di 40 anni e lei di 33, residenti ad Alpignano.

Le analisi

L'Istituto zooprofilattico di Torino ha già ricevuto i campioni prelevati dai carabinieri del Nas di Alessandria, a cui competono le indagini coordinate dalla procura di Asti. Per i risultati serviranno alcuni giorni, anche se non è difficile ipotizzare che la causa di tutto sia stata un batterio che si è annidato in una delle pietanze servite. A 19 persone intossicate, tra cui gli stessi sposi, è stato fatto un prelievo di sangue per definire con certezza quale possa essere.

Ristorante sequestrato

Gli stessi carabinieri del Nas hanno sequestrato l'intero ristorante di Maretto. Il titolare si è offerto di risarcire la coppia di sposi, che però rifiuta qualsiasi ipotesi di trattativa e pretende che sia fatta giustizia per la morte del proprio caro.

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