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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Collegno

Prova ad installare una stufa, ma rimane intossicato. Atc: "Attenzione al ‘fai da te’ sugli impianti"

Lieve intossicazione in un alloggio popolare. L’Agenzia richiama l’attenzione sulle norme di sicurezza

Qualche giorno fa, in un edificio di case popolari a Collegno, i vigili del fuoco sono intervenuti per un’improvvisa esalazione di fumi dopo che uno degli inquilini aveva deciso di installare da sé una stufa a pellet, collegandola allo scarico dell’impianto di ventilazione della cucina. I fumi si sono così in poco tempo propagati in un altro appartamento, riferisce Atc, causando la lieve intossicazione degli occupanti. La vicenda si è conclusa senza gravi conseguenze, ma per l’Agenzia Territoriale per la Casa - che tra Torino e Comuni dell’area metropolitana amministra 28.422 appartamenti - è il campanello d’allarme a mettere in guardia gli abitanti dal ‘fai da te’ sugli impianti domestici: "Oltre che severamente vietato dal regolamento Atc e dalle norme, mettere le mani su fili elettrici, caldaie e boiler senza autorizzazione e senza ricorrere ad un professionista può diventare estremamente pericoloso". 

"Sappiamo bene – spiega il presidente, Emilio Bolla – che i costi di luce, gas e riscaldamento, interessati in questo momento da forti aumenti dovuti all’incremento dei costi delle materie prime a livello internazionale, siano una voce di spesa importante per chi vive nelle nostre case. Proprio per questo cerchiamo di informare puntualmente i nostri inquilini di tutte le facilitazioni previste per le famiglie a basso reddito, come il fondo sociale regionale (la raccolta delle domande si aprirà a breve) o i bonus per gas, acqua e riscaldamento, cui si accede tramite Isee. Con le risorse a bilancio stiamo, man mano, adeguando tutti i nostri appartamenti con l’installazione di termovalvole e contabilizzatori per regolare singolarmente i consumi di energia e, grazie agli incentivi del Superbonus 110% e ai finanziamenti del Pnrr destinatici dalla Regione Piemonte, riqualificheremo nel prossimo triennio moltissimi edifici, abbattendo i consumi di almeno due classi energetiche e riducendo, così, anche i costi a carico delle famiglie. Agli inquilini chiediamo però di fare la loro parte e prestare attenzione alle regole, aiutandoci così a garantire la sicurezza di tutti".

Impianti: cosa prevede il regolamento Atc  

Il regolamento d’uso degli alloggi, che viene consegnato a tutti gli inquilini al momento della sottoscrizione del contratto di affitto, indica che "è vietato distaccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento per installare impianti autonomi" e, allo stesso modo, bisogna "aver cura di impianti e dispositivi di sicurezza", provvedendo, ad esempio, alla manutenzione periodica di scaldacqua, caldaie murali e tubazioni di alimentazione dei piani cottura (che deve sempre essere svolta da un tecnico specializzato) controllando che i sistemi “salvavita” degli interruttori siano funzionanti e lasciando sempre libere le aperture di ventilazione di casa. Bisogna poi fare attenzione anche alle bombole del gas (è consentito tenerle nell’appartamento, purché al di sotto dei 25 kg), evitare di usare troppe prese elettriche multiple (le cosiddette 'ciabatte') o di cumulare materiali infiammabili sui balconi e in cantina. A ricordare le regole di sicurezza e cosa fare in caso di emergenza c’è una locandina (già presente sul sito web dell’Agenzia) che verrà affissa, nelle prossime settimane, in tutti gli stabili amministrati da Atc, mentre saranno potenziati i controlli di verifica a campione sul patrimonio immobiliare e sugli impianti, anche nei singoli appartamenti. 
 

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