Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

"La Polizia mi ha schiacciata a terra, calpestata e picchiata"

Parla Valeria, la ragazza denunciata per resistenza a pubblico ufficiale durante la manifestazione del Primo Maggio. "Sono caduta e colpita al fianco destro, mi sono vista circondata da scarponi e ginocchia degli agenti"

Le polemiche per quanto successo in centro a Torino durante la manifestazione del Primo Maggio non si placano. Il bilancio finale emesso dalla Questura parla di sette agenti di Polizia feriti, di cui uno più grave degli altri, e di tre persone fermate. Tra queste ultime c'è Valeria, una ragazza pisana denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, scesa in piazza per sfilare in corteo e denunciare la situazione di precarietà in cui sta vivendo.

"Sono una studentessa precarizzata - racconta Valeria a InfoAut -. Sono costretta a lavorare con contrattini di poche settimane o in nero direttamente. Qualche giorno fa sono andata in piazza perché il primo maggio è una data che sento, una giornata che mi appartiene perché è un momento in cui posso riuscire a portare oltre la mia frustrazione personale, a mostrare la mia ,e quella di altre migliaia di persone, condizione di vita dondolante".

Come detto, Valeria il primo maggio è scesa in piazza, ma è stata protagonista di un fermo da parte delle forze dell'ordine che lei racconta come violento e spropositato, avvenuto sotto gli occhi di centinaia di persone che tentavano in tutti i modi di far sì che fosse lasciata andare. Ma ancora prima Valeria racconta le cariche ricevute dai poliziotti, posti a protezione del Partito Democratico solo per via di alcune contestazioni verbali, "che armati di caschi, scudi e manganelli ci hanno caricato brutalmente per tutta piazza Vittorio". La tensione si è poi arrestata per qualche momento ma, Schermata 2014-05-05 a 07.47.26-2una volta che il corteo era giunto sotto il palco, Valeria parla di una nuova carica partita dagli agenti. "Siamo stati caricati di nuovo. Io sono caduta e sono stata colpita al fianco destro - dice -, mi sono vista circondata solo dagli scarponi e dalle ginocchia degli uomini delle forze dell'ordine. Sono stata schiacciata a terra, calpestata e picchiata e poi tirata su e consegnata agli uomini della Digos che hanno cominciato a strattonarmi".

Le forze dell'ordine hanno portato Valeria in una camionetta in piazza Carignano. Durante il tragitto in molti hanno urlato contro gli agenti. Lei è anche caduta. "In piazza Carignano c'è stata una nuova carica per allontanare le persone che solidarizzavano con me - aggiunge -. Lì è stato preso un altro ragazzo e messo nella camionetta insieme a me e portato in Questura".

Ora Valeria è a casa con un collare per via - racconta lei - dei problemi al collo dovuto agli strattonamenti e agli strangolamenti. Dopo il primo maggio, dalla Questura è stata portata all'ospedale Mauriziano da cui ne è uscita con dieci giorni di prognosi. Infine è stata rilasciata con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Ma lei accusa: "Io non ho fatto nulla, sono stati loro a trascinarmi, maltrattarmi e a picchiarmi quando mi sono trovata a terra".

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