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Sgombero di Claviere, attivisti interrompono la messa a Susa: "La colpa è del vescovo"

Distribuiti volantini ai fedeli

E' stata interrotta questa mattina, da un gruppo di attivisti, la messa nella cattedrale di Susa. L'azione ha avuto luogo per esprimere solidarietà a Chez Jesus, il locale della parrocchia di Claviere diventato rifugio per i migranti e sgomberato dalle forze dell'ordine nei giorni scorsi. Gli attivisti hanno distribuito volantini ai fedeli che si trovavano in chiesa: "Siamo qua perché questa chiesa è responsabile - hanno detto -. Perché il vescovo, monsignor Alfonso Badini Confalonieri, è responsabile. Mercoledì 10 ottobre il Rifugio Autogestito Chez Jesus, il sottochiesa occupato di Claviere, è stato sgomberato. 14 camionette della celere, digos, carabinieri. Hanno sfondato la porta con un ariete e hanno buttato fuori tutti e tutto".

Secondo gli attivisti, Chez Jesus "era un rifugio per chiunque stesse passando la frontiera, e per coloro che la combattono. È stato un riparo per migliaia di uomini, donne e bambini che in questi mesi vi hanno trovato un pasto caldo, un letto, informazioni per scegliere come passare questa frontiera che seleziona, divide e uccide". 

Inoltre sostengono che lo sgombero delle forze dell'ordine sia stato preparato insieme alla Chiesa "che ore - aggiungono - si pulisce la fascia” aprendo un centro di accoglienza a Oulx, “a 15 chilometri dalla frontiera, lontano dai sentieri che ogni notte vengono attraversati da tanti e tante che vogliono andare in Francia e in una struttura affittata ai salesiani gestita da due associazioni legate alla chiesa. Un bel circuito economico. La solidarietà e la rabbia verso questo assurdo sistema che seleziona e uccide sono stati la nostra arma quotidiana e non sarà uno sgombero a farci cambiare idea”.
 

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