Cronaca

Furchì indagato per maltrattamenti: "Solo qualche ceffone alle figlie"

Il faccendiere torinese arrestato per l'agguato al consigliere comunale Alberto Musy, "ha dato solo qualche ceffone alle figlie per affetto e per proteggerle" secondo il legale

Francesco Furchì, il faccendiere torinese arrestato per l'agguato al consigliere comunale Alberto Musy, "ha dato solo qualche ceffone alle figlie per affetto e per proteggerle, mentre con la moglie (da cui si sta separando, ndr) le intemperanze sono state reciproche". Lo ha detto il suo avvocato, Maria Rosaria Ferrara, alla fine dell'interrogatorio tenutosi oggi nell'ufficio del pm Barbara Badellino, che lo ha indagato per maltrattamenti in famiglia.

"Il mio cliente - ha aggiunto Ferrara - ha contestato e motivato gli episodi di cui è stato accusato. Stiamo parlando di un ceffone che un genitore può dare a un figlio e per cui, tra l'altro ha subito chiesto scusa. Avremo modo di depositare memorie nel proseguimento dell'indagine".

Furchì avrebbe dovuto essere interrogato nel carcere di Torino, ma l'audizione è stata trasferita all'ultimo momento al palazzo di giustizia per un disguido organizzativo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Furchì indagato per maltrattamenti: "Solo qualche ceffone alle figlie"

TorinoToday è in caricamento