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Foto di Luca Mininno

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Emergenza smog, l'appello del Comune: "Non aprite porte e finestre"

Meno attività fisica all'aperto

L’allarme smog e inquinamento ha raggiunto vette elevate. Tanto che il Comune di Torino, dopo che la concentrazione di Pm10 è schizzata a 114 mcg/mc, oltre il doppio del limite (50), ha lanciato un appello ai cittadini chiedendo di “Evitare di aprire porte e finestre”.

Dati preoccupanti

Sulla base dei dati rilevati da Arpa nella giornata di ieri, 18 ottobre, che evidenziano un valore molto alto di concentrazione delle polveri sottili, l’assessorato all’Ambiente della Città di Torino, in una situazione così critica per la qualità dell’aria, ha invitato i cittadini ad adottare una serie di precauzioni a tutela della propria salute.

Vietata l’attività fisica all’aperto

Oltre al discorso porte e finestre viene consigliato di evitare attività fisica e prolungata all'aperto e, in particolare per anziani, bambini e soggetti con patologie cardiorespiratorie, rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre”.

Pochi spostamenti

Per gli spostamenti a piedi o in bicicletta, l'esortazione del Comune di Torino è di “farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate”. Da ieri a Torino è bloccato, dalle 8 alle 19, il traffico di tutte le auto private fino ai diesel Euro 4 compresi, ma sabato il divieto sarà con ogni probabilità esteso agli Euro 5. “Le misure - spiega l'assessore all'Ambiente, Alberto Unia - rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti”.

Le limitazioni negli altri comuni

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