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La metà dei torinesi è sotto stress per colpa del traffico stradale

Una ricerca dell'Arpa Piemonte ha dimostrato come la fonte primaria di inquinamento acustico in città è il traffico stradale. Il 40% dei torinesi è esposta a un rumore superiore ai limiti fissati. Tra chi sta peggio ci sono coloro che abitano in zona Movida

Sono tanti i rumori di una città e Torino non si sottrae da questa "frase molto scontata". Ma qual è la fonte primaria di inquinamento acustico sotto la Mole? Un ricerca effettuata dall'Arpa Piemonte dà la risposta: il traffico stradale.

Auto, mezzi pubblici, motorini, clacson e quant'altro ogni giorno popolano le carreggiate cittadine e sono ciò che più fa male alle nostre orecchie. C'è un dato in particolare preoccupante, cioè che il 40% dei torinesi è esposto a un livello sonoro superiore ai limiti fissati e tra questi quelli messi peggio sono i residenti nelle zone della Movida (San Salvario, piazza Vittorio, ecc).

Per far fronte a questa criticità è stato predisposto un Piano d’Azione che individua sia indirizzi strategici di medio-lungo termine per poter ridurre l'inquinamento ambientale e quindi la rumorosità del traffico cittadino, anche in sinergia con altre azioni e politiche di gestione del territorio e della mobilità. Gli ambiti prioritari di intervento saranno orientati al risanamento delle aree maggiormente esposte, ossia gli edifici residenziali con livelli superiori a 70 decibel notturni, le scuole con rumorosità maggiore di 70 decibel diurno, l’area ospedali e la zona centrale.

Come detto, la Movida occupa un ruolo primario nel rumore cittadino. La risoluzione del problema non è però semplice: l'Arpa ha fatto alcuni test e rilevato che i residenti sono costretti a stare troppo spesso con un rumore oltre i 70 decibel fino a notte inoltrata. Molte delle persone che abitano in zone con molti locali intorno (il 72% degli intervistati dall'Arpa) hanno detto di aver considerato l'ipotesi di vendere l'appartamento per andare in un quartiere più tranquillo.

“L’impegno di Arpa Piemonte è finalizzato alla prevenzione e alla riduzione di tale fattore inquinante attraverso un supporto tecnico-scientifico a tutte le amministrazioni pubbliche del Piemonte, sia per lo svolgimento delle attività di controllo che per l’attuazione di politiche ed azioni di gestione e governo del territorio – spiega Angelo Robotto, Direttore Generale di Arpa Piemonte – La collaborazione con la Città di Torino in questo settore è uno dei migliori esempi delle potenzialità della nostra Agenzia e dell’efficacia di una stretta collaborazione tra enti, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità reciproche. I risultati raggiunti sono sicuramente di elevato livello, pur nella consapevolezza che gran parte del lavoro deve essere ancora svolto”.

Ridurre il rumore della città è una questione importante soprattutto per la salute dei cittadini. Secondo alcuni studi l'esposizione al rumore di origine stradale, ferroviario o aeroportuale è causa di alterazioni del sonno, fastidio, stati di stress cronico, insorgenza di ipertensione e patologie correlate, come l'infarto miocardico.

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