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La movida in San Salvario

La movida in San Salvario

Inquinamento acustico, San Salvario è fuori legge: il Comune pensa ai divieti

Un'ordinanza, entro la bella stagione, potrebbe vietare il consumo di alcool fuori dai locali

L'inquinamento acustico prodotto dalla movida di San Salvario supera i limiti di legge. Lo ha dimostrato uno studio dell'Arpa, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, che dall'estate, mediante fonometri, ha deciso di misurare i decibel che arrivano dai locali, nelle vie e nelle piazze dove si scatena la vita notturna torinese.

I valori sono preoccupanti: mentre i limiti di legge sono fissati a 50 decibel, nei giorni di punta - nei fine settimana o nei festivi - l'inquinamento acustico nel quartiere considerato dai giovani e meno giovani, il più trendy di Torino, arriva anche a 90 decibel.

Secondo i tecnici dell'Arpa, per rendere l'idea di quanto possa essere fastidioso e dannoso per chi abita in zona, il rumore della movida viene paragonato a quello ossessivo del martello pneumatico sempre all'opera. Proprio per questi motivi il Comune è stato sollecitato a prendere provvedimenti per ridurre il fenomeno, a protezione dei cittadini.

E la giunta Appendino ha già pensato ad alcune restrizioni che vietino il consumo di alcool fuori dai locali e che in qualche modo limitino il rumore provocato da coloro che si fermano all'esterno di ristoranti e locali notturni. La speranza dei cittadini che abitano in zona è che l'ordinanza diventi realtà entro la bella stagione. 

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