Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Saldi, mano ai portafogli: da domani è caccia al ribasso

L'Ascom-Confcommercio di Torino e Provincia segnala un aumento dei consumi, soprattutto nel settore della tecnologia e dell'oggettistica. Attenzione alle fregature

Inizieranno domani, sabato 3 gennaio 2015, i saldi a Torino. Conformemente alle decisioni assunte nella sede interistituzionale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, gli sconti commerciali sono stati, infatti, anticipati rispetto alla data iniziale prevista per il 5 gennaio. Mano ai portafogli, dunque, perchè da domani inizia la vera caccia allo sconto in tutti gli esercizi commerciali della Regione, Città compresa. Caccia che durerà fino al 28 febbraio prossimo.

Gli auspici sono buoni. Sì, perchè già nel periodo natalizio si è registrato un aumento dei consumi e delle vendite. A renderlo noto l'Ascom-Confcommercio di Torino e provincia che, nelle festività natalizie, ha riscontrato un leggero incremento, soprattutto nei settori dell'alimentare, nella tecnologia e nell'oggettistica.

Ogni negozio che effettuerà sconti sarà tenuto ad esporre copia dell'informativa per i consumatori con le principali regole osservate per i saldi di fine stagione, come il prezzo iniziale della merce, il ribasso espresso in percentuale ed il prezzo di vendita praticato a seguito del ribasso. In caso di violazione di tali disposizioni, il consumatore potrà rivolgersi alla Polizia Municipale.

Attenzione, però, perchè non è tutto oro quel che luccica: il periodo dei saldi è, altresì, famoso per il rischio di incappare in spiacevoli incovenienti ed essere fregati dagli esercizi commerciali. Al fine di evitare dispiaceri è opportuno fare un giro per le vie del centro nelle giornate pre-saldi in modo tale da prendere visione dei prezzi a cui i capi che si desiderano vengono venduti, in modo tale da poter verificare personalmente se nelle settimane successive il prezzo sia effettivamente diminuito. A tal proposito è bene ricordarsi che nessuno regala nulla e non fidarsi quindi degli sconti che superano il 50% del costo iniziale. E' molto difficile, infatti, che un commerciante abbia ricarichi superiori al costo iniziale che gli permettano di effettuare uno sconto di tale portata.

Quando si va in giro per saldi si è spesso attirati dai prezzi a caratteri cubitali esposti in vetrina: colti da raptus capita spesso che si faccia man bassa di accessori, abiti e quant'altro, spendendo poi più di quanto si era immaginato. Questo spesso accade per il modo in cui i commercianti espongono il prezzo della merce: una borsa che costa 49,90 euro in realtà costa 50 euro e non 49. Importante poi controllare la qualità dei prodotti acquistati e le indicazioni contenute nell'etichetta, prima di pagare.

Per gli acquisti fatti all'interno di un esercizio commerciale, infatti, non esiste il diritto di recesso: se si sbaglia taglia o si cambia idea, è unicamente la disponibilità dell'esercente che può ovviare al problema.

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