Ponti e infrastrutture a rischio, tra questi anche la passerella olimpica

L'opera figura tra quelle segnalate al Ministero

La passerella olimpica

Nel documento inviato al Ministero dal Comune di Torino con l'indicazione delle infrastrutture a rischio sul suolo urbano, c'è anche la passerella olimpica realizzata per i Giochi Invernali del 2006. Il tragico crollo del ponte Morandi a Genova ha infatti inevitabilmente attirato l'attenzione su tutte le opere che necessitano di manutenzione, presenti sul territorio torinese e nell'area metropolitana. In tutto, l'elenco delle infrastrutture da monitorare comprende 200 opere, suddivise in quattro gradi di emergenza: da "molto grave" a "basso".

Stralli sotto controllo

E tra quelle messe peggio c'è proprio la passerella olimpica che collega il villaggio di via Giordano Bruno con il complesso polifunzionale del Lingotto e che è monitorata per quanto riguarda gli stralli - che cedendo potrebbero causare il cedimento dell'impalcato - ma che, come assicura l'assessora comunale Maria Lapietra, "è sotto controllo e non a rischio di crollo". 

Le altre opere 

Tra le infrastrutture che necessitano di controlli e manutenzione spiccano poi, in particolare, il sottopasso del Lingotto, struttura non recente che negli ultimi anni ha subito stress non da poco quali importanti volumi di traffico e soprattutto il passaggio del cantiere della metropolitana e quello per il grattacielo della Regione; il cavalcavia sulla ferrovia in corso Romania che in futuro verrà abbattuto; i viadotti di Strada del Pino dove c'è il divieto di transito di mezzi pesanti e sono già in corso i cantieri; le passerelle del Bit e del Cto su corso Unità d'Italia, dei Carboni sulla Dora, delle Vallette e di viale dei Mughetti alla Falchera. 

"Il censimento degli ingegneri non va ignorato"

Tuttavia, in una nota, i Cittadini della Circoscrizione 5 che hanno formato l'omonimo gruppo su Facebook, hanno espresso il loro disappunto. I responsabili del gruppo, Paolo Biccari, Marco Paganelli e Matteo Guardia, che conta un migliaio di aderenti sul territorio e che diventerà presto un’associazione, hanno dichiarato: "L’ultimo censimento, degli ingegneri del Comune di Torino che indica la pericolosità di 39 ponti della città, non può essere ignorato. E’ opportuno non creare allarmismo, ma la smentita dell’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Maria Lapietra, in merito ai contenuti del documento è inaccettabile. Ci aspettiamo che l’amministrazione Appendino attui immediati lavori di manutenzione, volti a evitare nuove tragedie come quella avvenuta a Genova. La sicurezza di 884.733 persone non deve essere compromessa, a causa di potenziali errori di omissione, da parte della Giunta del capoluogo piemontese”.  T

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