Cronaca

Pronto soccorso in tilt, l'emergenza influenza mette ko anche gli ospedali

Tra i più colpiti ci sono come al solito gli anziani, costretti a lunghe code nell'attesa che si liberi un posto

Immagine di repertorio

L’influenza che si è abbattuta sul Piemonte ha messo ko anche i nostri ospedali. Numerose le persone che nelle ultime ore hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso.

Il risultato è facile da immagine: ambulanze ferme all’ingresso degli ospedali, soccorritori che si mettono in fila e aspettano che la situazione si sblocchi. E poi i medici dei vari reparti costretti a sdoppiarsi per star dietro a tutti gli interventi.

Insomma i pronto soccorso degli ospedali torinesi sarebbero al collasso. Tanto che – alla Città della Salute - mancherebbero persino dei posti letto in rianimazione, neurologia e medicina generale.

La situazione non migliorerà nelle prossime ore. Anzi alcuni dei 400mila malati stimati negli ultimi sette giorni raccontano di giornate passate in un corridoio, nell’attesa che si liberi un posto per loro.

Non basterebbero più nemmeno le barelle acquistate dalle Asl per l’emergenza inverno.

Tra i più colpiti ci sono come al solito gli anziani, coloro che di solito si recano dai dottori della mutua. Questi ultimi, però, in vacanza fino all’anno nuovo. Ed ecco spiegato il perché dell’affollamento al pronto soccorso. Con attese lunghissime e ambulanze in coda.

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