Cronaca

India, liberi dopo anni la torinese Elisabetta e l'albenganese Tomaso

La Corte suprema indiana ha annullato la condanna all'ergastolo dei due italiani, arrestati nel 2010 e accusati di aver ucciso il loro compagno di viaggio

Un'immagine di Varanasi, India

E' finito l'incubo per la torinese Elisabetta Boncompagni e l'albenganese Tomaso Bruno arrestati in India nel 2010. I due italiani, accusati di aver ucciso a Varanasi, Francesco Montis, loro compagno di viaggio, sono stati infatti rilasciati questa mattina. La Corte suprema indiana ha infatti annullato la condanna all'ergastolo, di primo e secondo grado, pronunciata dall'Alta corte dell'Uttar Pradesh, disponendo l'immediata liberazione dei due prigionieri.   

In questi anni, dopo aver appreso della condanna, l'ambasciata italiana ha avviato le procedure per ottenere al più presto il loro rilascio: l'esito del ricorso è stato favorevole e gli avvocati delle due famiglie si sono immediatamente mobilitati per organizzare il rientro in Italia dei due italiani, trattenuti da cinque anni nel carcere di Varanasi.

Per finalizzare tutte le procedure saranno necessarie almeno 24 ore ma la loro partenza dall'India in aereo potrebbe già avvenire alla fine di questa settimana. Nel frattempo verranno ospitati all'ambasciata italiana. Felicissimi i genitori di Tomaso ed Elisabetta che alle prime luci dell'alba di questa mattina, sono stati svegliati dalla telefonata dell'ambasciatore italiano in India. Anche Torino ed Albenga si preparano a dare il bentornato ai due giovani.
 

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