Estorsione e violenza privata, indagato un altro attivista No Tav

Un'attivista residente ad Avigliana è indagato per i fatti dello scorso 10 agosto. In quell'occasione i manifestanti tagliarono le reti e aggredirono una persona

Un'attivista del movimento No Tav residente ad Avigliana e' indagato dalla procura di Torino per un episodio di violenza avvenuto al cantiere di Chiomonte lo scorso 10 agosto. In quell'occasione i manifestanti avevano tagliato le reti. Segnalato anche un episodio di aggressione personale. Gli agenti della Digos hanno perquisito la sua abitazione questa mattina. I reati contestati sono quelli di estorsione e violenza privata.

Un secondo caso dopo quello registrato ieri. Ossia il blocco di un grosso mezzo in autostrada e sei attivisti del movimento No Tav coinvolti nel blocco di un tir olandese sull’A32. Per loro parlano le accuse: oltre al sequestro di persona spicca anche la violenza privata. La Digos ha già effettuato alcune perquisizioni e notificato tutta una serie di avvisi di garanzia e ordinanze di obbligo di dimora agli esponenti del movimenti di Perino.

Tra questi spicca anche Marco Bruno, volto noto agli onori della cronaca per aver insultato un carabiniere dandogli della “pecorella”. Oltre a Bruno i sostituti procuratori Andrea Paladino e Antonio Rinaudo hanno iscritto nell’elenco degli indagati – sempre per gli stessi reati - anche altre cinque persone. Per quattro di loro, come detto sopra, è scattato l’obbligo di dimora.

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