Esplosione e incendio nell'azienda chimica con 14 feriti: indagati i due titolari

Padre morto da poco

La devastazione per l'incendio alla Darkem di Scarmagno

Sono indagati per incendio e lesioni colposi i due titolari della Darkem di Scarmagno, Giuseppe e Davide D'Arco, per l'esplosione del capannone dell'azienda chimica, nell'area dell'ex Olivetti, la notte del 30 maggio 2016. Nel rogo che ne seguì rimasero ustionate 14 persone tra vigili del fuoco (il più grave fu proprio un loro caposquadra), carabinieri, poliziotti e residenti.

A metà giugno 2020 la procura di Ivrea (pm Lea Lamonaca) ha chiuso le indagini sull'accaduto. Secondo l'avvocato Stefano Rossi, che difende i fratelli D'Arco, l'azienda era però gestita interamente dal loro padre, Domenico, anch'egli indagato ma deceduto a marzo, e quindi i due sarebbero non perseguibili. Il Comune di Scarmagno ha annunciato che si costituirà parte civile nell'eventuale processo (nel caso per i due venga disposto il rinvio a giudizio) con l'avvocato Andrea Castelnuovo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piemonte in zona arancione da domenica 29 novembre: cosa cambia

  • Piemonte, con indice RT sotto 1, verso la zona arancione. Cirio: “Non è un risultato, ma un passo”

  • Albero di Natale, 10 idee (super trendy) per ricreare l'atmosfera natalizia

  • Meteo, Torino e il Piemonte avvolti dall'aria artica dalla Groenlandia: è in arrivo la neve

  • Nichelino, chiusa la tangenziale a causa di un incidente: morto un uomo

  • La "deviazione" costa oltre 10mila euro: multato un camionista diretto a Torino

Torna su
TorinoToday è in caricamento