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Gtt, falso in bilancio: nove avvisi di garanzia

Tra gli indagati l'amministratore delegato Ceresa

La notizia era attesa ed è arrivata. Ci sarebbero infatti nove indagati nell'inchiesta Gtt, sul "disallineamento" dei conti dell'azienda del trasporto pubblico locale di Torino, che figura come illecito contabile. Questa mattina, sono stati notificati gli avvisi di garanzia e tra questi figura anche quello all'amministratore delegato Walter Ceresa.

Tra gli indagati figurano due consiglieri Elisabetta Bove e Gianmarco Montanari, i componenti del collegio sindacale Stefano Gino Marzari, Mariangela Brunero e Stefano Rigon; il direttore legale Gabriele Bonfanti, il direttore dei servizi finanziari Claudio Conforti e il revisore legale Pietro De Lorenzo.

Si procede per falso in bilancio. Le indagini si riferiscono ai conti del 2015 e si concentrano in particolare su un credito di 20 milioni di interessi che Gtt vanta nei confronti del Comune ma che Palazzo Civico non riconosce. 

In relazione all’informazione di garanzia vi sono state le seguenti dichiarazioni.

Walter CERESA, Presidente e Amministratore Delegato Gtt: Anzitutto devo ovviamente esaminare  le carte processuali che non conosco. Sono certo tuttavia di poter dare convincenti spiegazioni del mio operato e confido che tutto sarà chiarito in tempi brevi. Nutro piena fiducia nella Magistratura"

Gabriele BONFANTI, Direttore Legale e Partecipate di Gtt: "Anche io devo ovviamente esaminare le carte processuali che non conosco. In particolare per quello che mi riguarda attendo di comprendere le ragioni del mio coinvolgimento non avendo io partecipato alla redazione del bilancio. Confido pertanto di poter chiarire alla Magistratura, in cui nutro piena fiducia, il mio ruolo entro tempi brevi”

Claudio CONFORTI, Direttore Finanziario di Gtt: “Anche io devo ovviamente esaminare le carte processuali che non conosco. Per quanto mi riguarda voglio precisare che ho assunto la mia posizione solo a fine gennaio 2016 e quindi a esercizio 2015 terminato. Per cui ho recepito il lavoro fatto da chi mi ha preceduto, senza rilevare alcunché di anomalo che potesse indurmi a modificare le linee tracciate. Poiché nutro piena fiducia nella Magistratura confido che la mia posizione verrà chiarita in tempi brevi”.

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