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La foto pubblicata sulla pagina Facebook "Il Mondo di Bea"

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Finalmente l'incontro in Vaticano: la benedizione del Papa per Bea

Beatrice e la sua famiglia hanno potuto incontrare Papa Francesco questa mattina durante l'udienza generale del mercoledì. La speranza è che il Pontefice possa lanciare un appello per la piccola

Un incontro di pochi secondi, ma che rappresentano molto, moltissimo per Bea. Lei, la sfortunata bambina di Torino afflitta da un male del quale ancora non si conosce una cura (una progressiva calcificazione delle sue articolazioni) ha potuto incontrare, questa mattina, Papa Francesco.

Per Bea si è trattato di un’emozione incredibile ed unica: il Papa le ha impartito la sua benedizione, dopo averla baciata, e i suoi genitori hanno potuto consegnare al portavoce di Bergoglio la cartella con i documenti relativi alla malattia di Beatrice. Lo scopo dell’incontro, d’altronde, era tutto in quella busta: la speranza è che il Papa, durante l’angelus di domenica, lanci un appello al mondo. Per Bea e per tutti i bambini afflitti da malattie rare.

L’incontro è stato organizzato da Alessandro Maiorano, un dipendente del Comune di Firenze a dir poco speciale: noto in città come “Il Santo” per i suoi interventi a favore delle persone anziane in difficoltà, Maiorano è riuscito, sfruttando delle sue conoscenze, ad ottenere l’intercessione del Papa Emerito Benedetto XVI; e così Bergoglio e Beatrice si sono conosciuti, nell’ambito dell’Udienza Generale del mercoledì. Con l’occasione, “Il Santo” ha anche consegnato un plico con documenti relativi a Matteo Renzi, sul quale egli ha fatto aprire un fascicolo d’inchiesta per le spese del sindaco di Firenze.

Sull’incontro di oggi ci sono molte aspettative per Bea; ma se non dovesse ottenere il risultato sperato, la prossima mossa non tarderà ad arrivare.  “Se questo incontro non andasse a buon fine – specifica Maiorano – ho già pronta la lettera per Barack Obama”. Anche in questo caso, Maiorano si muoverà tramite suoi contatti, che lo avevano portato a conoscere il presidente Bush in passato: “Beatrice ha bisogno che il suo caso venga conosciuto, se si vuole sperare di trovare una cura”.

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