Tragedia a Vische: terribile schianto con la bici da corsa in discesa, muore tre giorni dopo

Per evitare un mezzo agricolo

immagine di repertorio

Paolo Fessia, pensionato 70enne di Strambino, è morto all'alba dello scorso martedì 13 ottobre 2020 al pronto soccorso dell'ospedale di Chivasso dove era stato trasportato tre giorni prima a Vische. Nel pomeriggio di sabato 10 stava percorrendo in discesa la strada per Mazzé a bordo della sua bici da corsa quando è finito contro il muro di un'edicola votiva. Secondo il racconto dei suoi compagni di allenamento, ha cercato di evitare la mietitrebbia condotta da un agricoltore del luogo perdendo l'equilibrio.

Le sue condizioni non erano apparse gravi ai soccorritori visto che era cosciente, ma nell'arco di qualche giorno sono precipitate fino al tragico epilogo. La procura di Ivrea ha disposto l'autopsia sul corpo per capire quali siano state le cause della morte. Sull'accaduto sono anche in corso le indagini dei carabinieri della stazione di Caluso, che erano intervenuti sull'incidente.

Fessia, conosciuto in tutta la zona per le sua passione per la bici da corsa, lascia due figli, Filippo, a cui ha trasmesso la stessa passione, e Lucrezia.

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