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L'intervento nel sottopasso la notte della morte di Guido Zabena

L'intervento nel sottopasso la notte della morte di Guido Zabena

Annegato nel sottopasso: genitori risarciti con 450mila euro, escono dal processo

Posizione più leggera per gli imputati

I genitori di Guido Zabena, il 51enne di Favria annegato nel sottopasso dell'ex statale 460 a Rivarolo Canavese, al confine con Feletto, la notte del 3 luglio 2018, hanno scelto di accettare il risarcimento della compagnia assicurativa Unipol, che cura gli interessi del Comune, e hanno deciso di uscire dal processo per omicidio colposo in cui erano parte civile.

L'accordo extragiudiziale prevede una cifra superiore ai 450mila euro che verrà versata ai due familiari della vittima. La notizia è stata confermata dagli avvocato Alessandro Radicchi e Luigi Chiappero dello Studio Chiusano, che difendono Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo, nel procedimento penale.

In questo modo si alleggerirà la posizione processuale dei diversi imputati.

"Abbiamo deciso di risarcire integralmente, per tutte le posizioni anche che non fanno capo al Comune, in modo da venire in qualche modo incontro alle esigenze di questa famiglia, surrogandoci dei diritti dei danneggianti anche verso eventuali terzi corresponsabili", dichiara l'avvocato Alessandro Debernardi, che ha rappresentato la UnipolSai che assicura il Comune di Rivarolo, responsabile civile nel procedimento.

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