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Alessandro Belvedere aveva 15 anni quando è stato travolto e ucciso

Alessandro Belvedere aveva 15 anni quando è stato travolto e ucciso

Ragazzino travolto e ucciso dall'auto pirata: il conducente sconterà due anni

La famiglia: "Niente giustizia"

Due anni e quattro mesi di carcere per avere investito e ucciso, con la sua auto, Alessandro Belvedere, 15enne di Venaria Reale, il 22 ottobre 2016 poco distante da casa del ragazzo. E' il risultato del patteggiamento, avvenuto mercoledì 13 dicembre 2017, tra Sergio Addotta, carrozziere 44enne, e il giudice per l'udienza preliminare del processo, in tribunale a Ivrea. Dopo l'incidente, l'uomo era fuggito ed era stato rintracciato dai carabinieri.

Addotta, assistito dall'avvocato Simone Vallese, ha sempre sostenuto di non essersi accorto dell'incidente. Lo ha ribadito anche in una lettera alla famiglia, che, assistita dall'avvocato Elisa Civallero, però ha replicato in modo deciso: “La sua macchina era distrutta, non può non essersi accorto di averlo investito”. I genitori di Alessandro, anzi, ora sono convinti di non avere avuto giustizia. Tramite la compagnia assicurativa l'uomo, per cui il pm Lea Lamonaca aveva chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio stradale, li ha risarciti dal punto di vista economico in cambio della mancata costituzione a parte civile ma credono che due anni e quattro mesi per la vita di loro figlio sia comunque una pena eccessivamente mite.

Il giudice ha riconosciuto l'aggravante dell'omissione di soccorso, ma ha anche riconosciuto l'attenuante del fatto che il ragazzo aveva preferito attraversare la strada insieme a un gruppo di amici anziché utilizzare un vicino sottopasso.

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