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Domenica, 23 Giugno 2024
Incidenti stradali Pinerolo

L'addio a Piero Abburà: agente di polizia locale di Pinerolo, ex sindaco di Oncino e anche attivo in parrocchia

Morto nel terribile incidente stradale, il ricordo di chi lo ha conosciuto. Lascia moglie e figli

Piero Abburà, il 57enne di Pinerolo morto nel tragico incidente avvenuto a Saluzzo (Cuneo) nel primo pomeriggio di di venerdì 6 maggio 2022, era un uomo dalle svariate attività, apprezzato e stimato da tutti: di mestiere faceva l'agente di polizia locale nel comando della sua cittadina (chiuso per lutto il giorno dell'accaduto), ma in passato aveva lavorato a lungo per la Skf di Airasca i cui ex colleghi ancora lo ricordano; era impegnato attivamente nella parrocchia di San Leonardo Murialdo dove nel corso delle funzioni suonava la chitarra; infine, aveva anche una passione per la politica che lo aveva portato, nel quinquennio 2011-16, a essere sindaco del suo paese di origine, Oncino (in alta valle Po, nel Cuneese), dove in estate gestiva la locanda delle Bigorie insieme alla mamma, scomparsa solo alcune settimane fa. Lascia moglie e figli.

I funerali si terranno alle 15,30 di giovedì 12 nella parrocchia di San Leonardo Murialdo in via De Bernard 40 a Pinerolo. Dopo la funzione, la salma verrà portata al cimitero di Oncino, con una sosta davanti alla parrocchia di Santo Stefano.

Il discorso di insediamento di Abburà come sindaco

Paolo Allemano, ex sindaco di Saluzzo, ha pubblicato su Facebook il discorso di insediamento di Abburà, pronunciato nel 2011 quando divenne sindaco di Oncino. "È stata per me una grande emozione aver assunto il ruolo di sindaco... Un mandato iniziato con entusiasmo, fierezza e con alto senso di responsabilità nell'amministrare questo paese dove sono cresciuto... Dove ora ci sono gli uffici, in quell'ultimo anno scolastico 1972, a frequentare la terza elementare eravamo in due soli scolari... Gli amministratori passano e il nostro paese resta, per noi ma soprattutto per i nostri figli che un domani erediteranno dalle nostre mani le conseguenze delle nostre scelte, che auspico possano essere scelte giuste, ponderate e improntate alla correttezza".

I ricordi di chi lo ha conosciuto

"Sei stato un buon sindaco caro Piero - ha scritto ancora Allemano -, hai amato più il tuo paese che la politica, come fanno le persone che hanno a cuore la cosa pubblica. Non ti ho mai sentito chiedere, ma ti ho visto agire. Hai anche dedicato al tuo paese il notiziario 'Oncino....in Comune', un giornale che è stata la prova del tuo amore per Oncino, che sfoglio, e da cui prendo le tue parole, provando gratitudine per quello che hai fatto e tristezza per aver perso un amico".

"Una grande persona: aveva cordialità, professionalità ma anche tanta umanità per tutti - lo ricorda una sua conoscente -. Una grande perdita che sicuramente lascia un vuoto immenso, oltre che per la famiglia, anche per i suoi colleghi".

"Piero - scrive un agente di polizia locale di un comune vicino - era un collega serio e preciso, sempre disponibile anche con i colleghi di altri piccoli comuni come me. Sono veramente dispiaciuto, ci siamo sentiti lunedì scorso per problematiche lavorative e come sempre era gioviale e disponibile a risolvere i problemi quotidiani in modo concreto ed efficace. Grazie Piero!".

"Quante volte ci siamo passati le consegne sulla 16 - sospira un suo ex collega alla Skf -. Riposa in pace! Sentite condoglianze!".

"Non ho parole, siamo veramente addolorati - conclude un frequentatore della parrocchia -, lo abbiamo visto domenica al Murialdo animare la Messa con la sua chitarra. Sempre gentile ed amichevole. Condoglianze alla moglie ed ai suoi figli".

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