Incidenti stradali

Addio a Campet: la giovialità, la sua bici e il Toro. Gli amici: "Perdiamo un personaggio unico"

Morto travolto da un'auto

Pierangelo Olivetti, per tutti Campet, aveva 61 anni

Non la sola Germagnano, dove abitava, ma anche le comunità di Lanzo Torinese e Cafasse ricordano l'allegria di Pierangelo Olivetti, morto la sera di martedì 12 febbraio 2019 travolto da un'auto sulla provinciale 1 mentre pedalava sulla sua inseparabile bicicletta.

Quasi nessuno, però, lo conosceva col suo vero nome: per tutti, infatti, era soltanto Campet. Ed era conosciuto nella zona proprio per il suo carattere allegro, pronto a fare ridere tutti con una battuta, pronto a mettersi a cantare una canzone al microfono nei locali allietando la sera di numerose persone.

"Campet era Campet", si legge in un post su Facebook. "Personaggio unico", dice un altro dei suoi amici.

Lavorava come operaio alla cartiera Giacosa di Front. E si muoveva sempre con la sua bici, con cui macinava chilometri a qualsiasi ora del giorno e, purtroppo, anche di sera col buio.

La sua passione più grande era il Toro. La notizia della sua morte è arrivata anche a Nole, dove ha sede il Toro Club Punt Masin Granata: "Campet, oltre che essere un cliente del mio locale - spiega Emiliano Saracco, titolare del bar trattoria Punt Masin e vicepresidente dell’omonimo club - era un grandissimo tifoso del Toro, tanto da venire spesso e volentieri in trasferta con noi a vedere la partite dei nostri beniamini. Era davvero un personaggio, che metteva molta allegria. Ci mancherà".

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