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Giovedì, 26 Maggio 2022
Incidenti stradali

Oggi il lungo e triste addio a 'Paolino' Zennaro, vocalist tra i re delle notti torinesi

È morto in un terribile incidente in moto, grande cordoglio sui social per la scomparsa e toccante cerimonia funebre

Si sono tenuti oggi, giovedì 17 marzo 2022, nella chiesa di Natale del Signore in via Boston a Torino i funerali di Paolo Zennaro, per tutti Paolino, il 41enne piccolo socio della catena di paninerie-hamburgerie Skassapanza, diffusa in tutto il nord Italia, e noto anche per la sua attività di vocalist nei locali notturni della città morto la notte di domenica 13 in un terribile incidente in moto avvenuto in corso Ferrucci. Sono stati in tantissimi a dargli l'ultimo saluto (sotto il video alla fine della cerimonia in chiesa), così come hanno fatto in questi giorni sui social tante persone che lo hanno conosciuto. Nel mondo dell'intrattenimento era conosciuto anche con lo pseudonimo di Paolo Italyco.

Dopo essere passato a un raduno di motociclisti, aveva trascorso la serata e parte della notte in un locale, il Remix di via San Donato, e stava tornando a casa. Con lui c'era un amico, che viaggiava su un'altra moto e che ha assistito alla tragedia. A salutarlo, sulle note di 'You shook me all night long' degli Ac/Dc, sono stati anche 70 motociclisti di vari motoclub che hanno composto un corteo fino al cimitero Monumentale, dove si è svolta poi la cerimonia di commiato prima della cremazione del corpo.

Paolino: la musica, l'intrattenimento, le notti

"Paolo era un fratello - ricorda commosso Maurizio Carraro, uno dei suoi amici più cari -. Io faccio il deejay da tanti anni, lui ha lavorato a lungo con me come vocalist. Insieme abbiamo fatto il Festival dell'Oriente e tante altre cose. Ci eravamo conosciuti anni fa a Gallipoli facendo la stagione insieme in un locale che si chiama Dune. Siamo tornati lì più volte poi a lavorare, io portavo le valigie per tutti col furgone. Era una persona squisita, se poteva ti aiutava in qualsiasi maniera. Era innamorato. Gli piaceva divertirsi e fare divertire la gente. Insieme abbiamo fatto anche una trasmissione radio e tv per la Juve, io facevo il tecnico mix e Paolo e Fulvio presentavano. Avevamo ancora un sacco di cose insieme, purtroppo è andata così".

"Paolino aveva iniziato con me nel 2004 al Teatro di Torino - ricorda Fulvio Castellaro, altro compagno di mille avventure e suo storico socio (con lui nella foto sotto insieme a due amiche) -, poi c'è stata un'escalation, è stato formato e ha fatto centinaia di serate come vocalist. Insieme abbiamo lavorato in tutta Italia fino all'arrivo del covid. Con me ha contribuito alla nascita del colosso Muccapazza, nei locali dell'ex Hennessy di Pino Torinese, con cui abbiamo preso un sacco di premi, e poi siamo passati allo Skassapanza. Era l'amico fedele che ognuno di noi avrebbe voluto avere a fianco nella sua vita, una persona allegra e intraprendente. Abbiamo fatto insieme un sacco di cose, perfino una trasmissione sulla Juve (con me che sono del Toro), raggiungendo quasi 200mila ascoltatori. La gestivamo in maniera simpatica e umoristica, è un po' il nostro stile di vita".

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Paolino e le moto

Insieme alla musica, al divertimento e alle notti, Zennaro era anche un grande appassionato di moto. "Paolino - ricorda Stefano Rondolino detto Bota - era un nostro fratello del club Boozefighters MC (uno dei motoclub più vecchi al mondo, fondato negli Stati Uniti da reduci della Seconda Guerra Mondiale nel 1946 e con sedi in tutto il mondo, ndr), fondato sullo spirito di fratellanza e di fare feste oltre che viaggi. Siamo molto goliardici tant'è che nel nostro simbolo c'è una bottiglia. Lui ci frequentava da quattro anni ed era membro effettivo da uno. Ha sempre avuto moto Custom, ma negli ultimi quattro aveva la Harley Davidson. Era un festaiolo, un super-solare in un mondo anche spesso preso da persone seriose e impostate e un po' chiuso. Col suo sorriso conquistava la simpatia di tutti. Oggi c'erano persone che lo conoscevano da meno di un anno: in poche serate si era conquistato l'affetto di sconosciuti, anche di club diversi. Sabato sera, tra l'altro, c'era stato un raduno di tutti i motoclub del Piemonte: lui era passato aveva avuto modo di salutare tutti, senza sapere che qualche ora dopo se ne sarebbe andato per sempre".

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