L'addio a Michele dopo l'ultimo caffè: si era reinventato dopo la crisi

Morto nell'incidente stradale

Michele Conia, 58 anni, all'interno del suo bar a Vernetto di Chianocco

Stava tornando a casa dopo la sua giornata di lavoro Michele Conia, 58enne di Sant'Antonino di Susa, che la sera di giovedì 5 marzo 2020 è morto nel terribile scontro frontale avvenuto sulla statale 25 a Bruzolo.

Era il gestore del bar Il Cappuccino di frazione Vernetto a Chianocco ed era conosciuto e apprezzato da tutti i residenti nella zona. Era conosciuto anche per essere un tifosissimo della Juventus. Amava la musica, in particolare Vasco Rossi.

Conia non era sposato, non aveva figli e aveva il bar al Vernetto da circa due anni. Prima faceva il muratore poi, con la crisi dell'edilizia, dopo un periodo piuttosto lungo in cui è stato disoccupato, si era reiventato un lavoro. Aveva studiato, si era preparato e aveva dato una svolta alla propria vita. Lavorava tantissime ore al giorno ed era contento di ciò che faceva.

"Michele, un caffè amaro", lo ricorda uno dei suoi clienti che probabilmente era solito fargli quell'ordinazione tutti i giorni.

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