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Massimiliano Taddeo in uno dei servizi svolti in montagna

Massimiliano Taddeo in uno dei servizi svolti in montagna

Una vita al servizio degli altri: addio al maresciallo Max. Lascia moglie e due figlie

Morto nell'incidente stradale

Sono in tanti, in questi giorni, a ricordare Massimiliano (per tutti Max) Taddeo, l'alpino della Taurinense morto nell'incidente stradale avvenuto la mattina di martedì 7 aprile 2020 in corso Ferrucci angolo corso Mediterraneo. Si stava recando alla caserma Monte Grappa di corso Agnelli e da lì avrebbe dovuto andare all'unità di crisi per il coronavirus in corso Marche. Nell'ultimo periodo della sua vita, infatti, aveva lavorato al servizio della collettività proprio per questo.

Taddeo abitava in Borgo Vittoria con la moglie Rita, che aveva conosciuto da ragazzino e aveva sposato 23 anni fa, e con due figlie adolescenti. Purtroppo, vista l'emergenza, non avrà il funerale che si sarebbe meritato. 

Con la Taurinense aveva partecipato alle missioni in Afghanistan, Kosovo, Bosnia-Ergegovina.

Era appassionatissimo di moto (la Ktm su cui ha perso la vita era praticamente nuova), ma anche di scialpinismo e hockey (giocava come portiere). Era stato campione d'Italia nel 1991 con la squadra Hockey Torino Pagine Gialle. Questo autunno aveva partecipato a una rimpatriata con i vecchi compagni di squadra, che hanno aperto una sottoscrizione per la famiglia.

Tra i tanti commilitoni che lo piangono c'è unanimità: "Ci lascia un grande soldato e un grande uomo".

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