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Martedì, 9 Agosto 2022
Incidenti stradali Rondò Rivella

L'addio a Francesco Convertini detto Ciulicchio, 'archigiano' arrivato da lontano e con tante idee

È morto nell'incidente, travolto in bici da un'auto della polizia. I ricordi di chi lo ha conosciuto

Francesco Convertini, il 33enne morto nell'incidente avvenuto la sera di mercoledì 22 giugno 2022 al rondò Rivella di Torino, abitava nella nostra città da alcuni anni nonostante risultasse residente a Locorotondo, in provincia di Bari. Conosciuto anche come Ciulicchio, soprannome che si era dato e che deriva dalla storpiatura del suo secondo nome, Angelo, lavorava come designer e stava per laurearsi in ingegneria. Appassionato di musica rock, aveva appena assistito al concerto dei Rolling Stones allo stadio Meazza di Milano.

Amava definirsi un 'archigiano' e aveva aperto uno studio denominato 4C (o anche Quattroccì), sigla che stava per 'Ciulicchio che costruisce cose', al terzo piano del complesso della Cavallerizza. C'è già chi ha proposto di dedicare un'ala alla sua memoria e quella sera gli amici e colleghi lo avevano appena salutato. Tuttora collaborava per Paratissima, di cui aveva curato gli allestimenti inaugurati proprio il giorno dopo la sua morte, e nel 2016 aveva partecipato al bando di Open Design School, uno dei progetti chiave di Matera 2019. Dal 2014 collaborava con l’associazione Archistart di Lecce. Sono in molti, in queste ore a piangerlo e ricordarlo sui social.

I ricordi sui social

Paratissima: "Francesco Convertini per noi tutti non era solo un membro dello staff, ma un punto di riferimento, un compagno, un amico. In tutto ciò che faceva riversava un entusiasmo smisurato, lavorando ai suoi progetti giorno e notte in una stanza vista Mole. La Cavallerizza era il suo grande progetto, tornare negli spazi in cui anni prima aveva ballato e festeggiato, e renderli suoi, aggiungere un tocco di Ciulicchio. Oggi il nostro sudore si è trasformato in lacrime, ma troveremo la forza di aprire per te. A Francesco".

Un'amica da Matera: "Caro Francesco avevi ragione tu nel citare Bob Dylan... Bisogna prendersi cura dei ricordi. Anche se te ne sei andato troppo presto per poter pensare ai ricordi... E qui c è ancora un sacco di roba da fare per persone in gamba, vitali  e generose come te, magari insieme. Ed avevi ragione anche su un altra cosa, è stato tutto 'fottutamente bello' ed io ti ringrazio per questo, è stato per me un piacere ed un onore lavorare con te. Credo proprio che mancherai molto a tutti noi che con te abbiamo creato a Matera una scuola dal nulla".

Un amico: "Ciao Francesco Convertini caro. Conserverò il ricordo della tua solarità, della tua fantasia e creatività, del tuo saper farti voler bene da tutti, del tuo sorriso contagioso. Che la terra ti sia lieve".

Archistart da Lecce: "Una notizia che mai avremmo voluto ci raggiungesse. Un ragazzo della famiglia Archistart, Francesco Convertini in arte Ciulicchio, è venuto a mancare ieri sera,la scorsa estate abbiamo collaborato insieme per il Festival Refá che si è svolto qui a Carpineto Romano. Vogliamo ricordarti così durante la serata conclusiva del festival,sorridente e spensierato tra i vicoli del nostro centro storico. Un abbraccio alla famiglia e ai nostri Amici di Archistart".

Le indagini: l'auto della polizia aveva la sirena accesa?

Dell'incidente che ha portato alla morte di Francesco Convertini sono chiare ormai quattro cose cose: lui ha attraversato la strada in bici sulle strisce pedonali e ciclabili, non indossava il casco, il semaforo era sul giallo intermittente e l'auto della polizia che lo ha travolto aveva i lampeggianti accesi. Ci sono invece testimonianze discordi per quanto riguarda la sirena: secondo alcuni era accesa, secondo altri era spenta.

Le indagini sull'incidente sono svolte dalla polizia locale e sono coordinate dal pm Marco Sanini della procura cittadina. Il poliziotto alla guida dell'auto, una Seat Leon, è indagato come omicidio stradale quale atto dovuto. Proprio il capire se la sirena fosse accesa o meno potrà servire, dal punto di vista giudiziario, a capire quale sia stata la percentuale di responsabilità del conducente in quanto l'attivazione del dispositivo acustico dà la precedenza alle vetture delle forze dell'ordine (sempre al netto del motto che precedenza non esclude prudenza).

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