Incidenti stradali San Giusto Canavese

La moto una ragione di vita: Emanuele saluta per l'ultima volta gli 'angeli in terra'

Morto nello scontro con un'auto

Emanuele Favazzo aveva 27 anni e abitava a San Giusto Canavese

Il funerale di Emanuele Favazzo, 27 anni, operaio di San Giusto Canavese con la passione per le moto (aveva corso anche su circuiti) morto nel terribile incidente avvenuto a Ozegna martedì 26 giugno 2018, verrà celebrato nel pomeriggio di domani, venerdì 29, nella chiesa parrocchiale di San Michele a Rivarolo Canavese.

Il ragazzo, che lavorava in una ditta di Busano, lascia il papà Claudio, la sorella Alessia e la fidanzata Erika. Aveva studiato al liceo artistico Faccio di Castellamonte, aveva giocato a basket nell'Usac Rivarolo ("lo abbiamo visto crescere e di lui abbiamo mille ricordi", dicono nella società sportiva) ed era conosciuto nella zona. La sua bacheca Facebook si sta riempiendo di messaggi di cordoglio.

"Era un bravo ragazzo, rispettoso e diretto. Gli vogliamo bene", dice chi lo conosceva bene.

"La moto: non esiste modo migliore per vivere"

Nel 2010 è stato lo stesso Emanuele, su Facebook, a esprimere un pensiero che adesso appare profetico. "In moto si muore, è vero. Ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso. E se ancora nn avete capito... beh, lasciate perdere. Ma se un domani andando al mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta, dovesse sopraggiungere uno di noi e vedere vostro figlio girarsi di scatto, sbracciando come un pazzo, rinunciate a capire anche lui.. Lui, che nella sua incoscienza vede in noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere. E se vedrete il motociclista ricambiare il saluto... non c'è nulla di strano sapete? Tra angeli in terra ci si saluta sempre... Motociclisti... strana meravigliosa gente".

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