menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

“Un giramondo innamorato del suo lavoro”: addio a P’ink, il tatuatore morto in un incidente

Classe 1978, nato a Torino, Pietro Romano da qualche anno si era trasferito a Manerbio

 Si faceva chiamare P'Ink, con l'apostrofo e due lettere maiuscole: P come Pietro, Ink come inchiostro. È Pietro Romano, 41enne originario di Torino, la vittima del tragico incidente di martedì pomeriggio a Offlaga (Bs), sulla Strada Provinciale che porta a Manerbio. Sarebbe uscito di strada da solo, a bordo della sua Renault Scenic, per cause ancora in corso di accertamento.

L'auto ribaltata e sommersa nell'acqua

Sono stati alcuni automobilisti di passaggio ad allertare il 112: Pietro era rimasto incastrato nell'abitacolo, con l'auto ribaltata finita in una roggia, e ormai per metà sommersa dall'acqua. Gli accertamenti medico-legali serviranno a capire se l'uomo sia morto a causa dei traumi oppure se invece sia annegato. A nulla purtroppo sono valsi i disperati tentativi di rianimarlo.

Sul posto la centrale operativa ha inviato l'automedica e un'ambulanza della Croce Bianca, in cielo era stato fatto volare anche l'elicottero, e poi i Vigili del Fuoco per liberarlo dalle lamiere, la Polizia Stradale per i rilievi. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Manerbio, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Un giramondo innamorato del suo lavoro

Classe 1978 e nato a Torino, Pietro Romano da qualche anno si era trasferito a Manerbio. Faceva il tatuatore, una professione di cui andava pazzo e che gli aveva regalato un po' di notorietà: con i suoi attrezzi del mestiere aveva girato il mondo, prima di trovare la sua “America” nella Bassa Bresciana.

Gestiva il negozio “Le Bateau Lavoir” di Piazza XX Settembre, in pieno centro: aveva clienti che arrivavano da tutta la provincia, e oltre. Amava definirsi “artista e tatuatore”, i suoi lavori sono finiti anche sulla pelle di qualche vip, modelle, imprenditori, personaggi dello spettacolo. Su Facebook un laconico commento, di chi collaborava con lui: “Pietro non c'è più. Se n'è andato oggi, in un brutto incidente. La sua arte e il suo ricordo continueranno a vivere con noi. Ciao Pietro, ti vogliamo bene”.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento