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Piazza Cattaneo: tra le ipotesi alta velocità, semaforo rosso e niente cinture

Ancora da accertare le dinamiche dell'incidente costato la vita a tre ragazzi di vent'anni. Nei prossimi giorni sarà ascoltato l'unico superstite della Punto grigia

Velocità eccessiva, non rispetto dei semafori e mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Per ora si tratta ancora di ipotesi, ma potrebbero essere queste le cause principali che hanno generato il tragico incidente di piazza Cattaneo, a Torino, avvenuto nella notte tra sabato e domenica e nel quale hanno perso la vita tre ragazzi. 

Nei prossimi giorni, non appena il suo quadro clinico lo consentirà, sarà ascoltato l’unico superstite della Punto grigia, un 17enne di Orbassano attualmente ricoverato al Cto di Torino in codice giallo e le cui condizioni di salute paiono stazionarie.

Nel frattempo, ieri il guidatore dell’altra Punto, quella blu, si è presentato negli uffici dei vigili di via Bologna per fornire ulteriori particolari in merito all’accaduto. Tuttavia nei prossimi giorni saranno necessari ulteriori approfondimenti, anche perché esistono tesi discordanti nei racconti dei testimoni oculari.

Ricapitolando in breve quanto accaduto in quel tragico punto, all’incrocio tra corso Tazzoli e corso Orbassano, le due Punto si sono scontrate e quella grigia è finita contro un semaforo terminando la sua corsa nella semicarreggiata opposta, uccidendo Luca Olivero e i due fratelli Matteo e Catriel Forte.

La polizia municipale di Torino rinnova comunque l’invito – per chiunque avesse assistito all’incidente – a mettersi in contatto con la centrale operativa allo 0110111. 

 

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