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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Incidenti stradali Condove / Via Torino, 18

Sentenza definitiva per l'incidente-omicidio di Condove: l'investitore della moto sconterà oltre 14 anni

La Corte di Cassazione ha confermato la pena inflitta nel processo d'appello

Si è conclusa definitivamente ieri, giovedì 9 dicembre 2021, la vicenda giudiziaria dell'incidente, che di fatto è stato un omicidio, avvenuto sull'ex statale 24 a Condove il 9 luglio 2017 quando un furgone alla cui guida c'era Maurizio De Giulio, oggi 55enne, elettricista di Nichelino, inseguì una moto Ktm a bordo di cui viaggiavano due ragazzi con cui poco prima aveva avuto un litigio per motivi stradali e lo travolse provocando la morte della 27enne Elisa Ferrero, rimasta uccisa sul posto, di Moncalieri e il ferimento grave del suo fidanzato, che era alla guida della due-ruote. Lui, che era anche ubriaco, era stato arrestato poco dopo i fatti e l'accusa di omicidio stradale era stata mutata in omicidio volontario.

Il processo di primo grado, tenutosi a Milano poiché una parente della vittima è viceprocuratore onorario a Torino, si era chiuso per De Giulio con una condanna a 15 anni e otto mesi di reclusione. In appello i giudici del capoluogo lombardo, pur confermando l'impianto della precedente sentenza, avevano leggermente ridotto la pena, passata a 14 anni e quattro mesi. Proprio quest'ultima condanna è quella confermata ieri dai giudici della Corte di Cassazione a Roma: la pena è dunque diventata definitiva.

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