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Incroci killer in città: fari puntati su via Guido Reni

Tre incidenti di motociclisti negli ultimi quattro mesi hanno convinto l'associazione "3 Merli Sotto Shock" a chiedere la svolta o una rotonda. Per essere ascoltati dall'amministrazione comunale è pronto un flash mob

Qualche tempo fa vi avevamo parlato degli incroci più pericolosi della città. Strade in cui la velocità la fa da padrona, o dove semafori e cartelli stradali non sono poi così rispettati, sono ciò che ha causato decine di incidenti negli ultimi mesi. Se in alcuni punti nevralgici si è intervenuti - come ad esempio in via Monginevro e in corso Trapani - altri incroci sono ancora una nota dolente.

Tra gli incroci maggiormente indicati come "da intervento immediato" c'è quello di via Guido Reni all'angolo con via Veglia, con via Monfalcone e con via Arbe. Negli ultimi quattro mesi in quel punto si sono verificati tre incidenti in cui sono rimasti contusi altrettanti motociclisti. Il problema principale rimane, a detta di Nico Marinelli, presidente dell'associazione "3 Merli Sotto Shock", la mancanza di un semaforo per la svolta. "Quello è un incrocio pericolosissimo - dice Marinelli -. Bisogna intervenire prima che ci scappi il morto: chiediamo che venga messa o la svolta, oppure una rotonda".

Per chiedere un intervento immediato da parte dell'amministrazione comunale, i Merli scenderanno in strada per un flash mob il prossimo 6 settembre.

"Vogliamo che ci sia più sicurezza sulle strade torinesi - sottolinea ancora Nico Marinelli -. Andiamo fieri di quanto fatto tra i corso Peschiera, Trapani e Monginevro perché lì gli incidenti sono diminuiti del 90% da quando sono stati presi provvedimenti. Vogliamo che la stessa cosa accada in via Guido Reni. La vita è una cosa troppo importante".

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