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Il luogo dove avvenne l'incidente, in corso Moncalieri

Il luogo dove avvenne l'incidente, in corso Moncalieri

Investita e uccisa da un tir: condannato il conducente, non avrebbe dovuto passare di lì

Provvisionale 90mila euro

Un anno e quattro mesi di reclusione e una provvisionale di 90mila euro da versare a marito, sorella e nipote della vittima, anche se l'ammontare definitivo del risarcimento dovrà essere stabilito in sede civile o in via transattiva. È la condanna inflitta oggi, mercoledì 20 marzo 2019, dal giudice Ersilia Palmieri all'autotrasportatore italiano 52enne di Scafati (Salerno) che l'1 febbraio 2018, in corso Moncalieri, investì col suo tir e trascinò per 300 metri, uccidendola, Giuliana Minuto, 68enne residente nelle vicinanze.

L'uomo venne poi individuato qualche giorno dopo a Nocera Inferiore, dove ha sede la Csm, l'azienda per cui lavora. Aveva spiegato agli investigatori di non essersi accorto di nulla: per questo aveva proseguito verso Milano per poi tornare verso casa.

Dalle indagini, coordinate dal pm Lisa Bergamasco (che ha sostenuto l'accusa nel processo), è emerso che il tir, un Iveco Stralis, non avrebbe dovuto percorrere quella strada: le norme di circolazione del Comune, infatti, vietano il passaggio ai mezzi pesanti da piazza Zara sino alla Gran Madre. Il conducente avrebbe dovuto chiedere l'autorizzazione all'amministrazione comunale.

"È stata fatta giustizia - dicono gli avvocati Antonio e Matteo Rossomando, che hanno rappresentato i familiari della vittima nel processo - in quanto è stata riconosciuta la responsabilità del conducente nell'avere provocato l'incidente". L'imputato, invece, è stato difeso dall'avvocato Sabato Romano.

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