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L'auto del pirata della strada scoperta a Giaveno

L'auto del pirata della strada scoperta a Giaveno

Fine corsa per il pirata della strada, la sua auto era in carrozzeria: arrestato

"Ho investito un capriolo"

È un operaio italiano 34enne di Giaveno il pirata della strada che la notte di domenica 19 gennaio 2020 sulla provinciale 143 a Stupinigi di Nichelino ha investito e ucciso l'albanese Franko Gjinaj, residente a Manta (Cuneo) e che proprio oggi, mercoledì 22, avrebbe compiuto 36 anni. L'uomo è stato individuato ieri

La sua Volkswagen Golf, gravemente danneggiata e sporca di sangue, è stata rintracciata dai militari della compagnia di Rivoli in un'autofficina giavenese. Non aveva il marchio aziendale anteriore, perso sul luogo dell'incidente. La mattina di lunedì 20 il proprietario, portandola a riparare, aveva raccontato all’ignaro carrozziere di aver investito accidentalmente un capriolo.

Rintracciato e condotto in caserma, l’uomo, messo alle strette, ha confessato, raccontando agli investigatori dell’Arma che nel percorrere quell’arteria, probabilmente a causa della nebbia, aveva accidentalmente investito il pedone e accortosi di quanto accaduto, si sarebbe prima fermato a circa 300 metri più avanti senza prestare o richiedere soccorso, poi sarebbe ripartito in preda al panico e infine sarebbe tornato vicino al luogo dell’incidente, notando una persona esanime riversa sulla carreggiata.

Sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasportato nel carcere di Torino, dovrà ora rispondere di omicidio stradale ed omissione di soccorso. L’autovettura è stata sequestrata per ulteriori e più approfonditi rilievi tecnici.

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