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Venerdì, 26 Novembre 2021
Cronaca

Colpo di scena: il capo ultrà bianconero potrebbe essere stato ucciso, forse non fu un suicidio

Caduto dal viadotto dell'autostrada

Colpo di scena nell'inchiesta sulla morte di Raffaello 'Ciccio' Bucci, l'ultrà dei Drughi juventini che era stato trovato morto il 7 luglio 2016 sotto un viadotto dell'autostrada A6 a Fossano (Cuneo). Inizialmente si era pensato a un suicidio, tant'è che la procura di Cuneo, competente per le indagini, aveva aperto un fasciolo per l'istigazione a tale reato (l'autopsia, tra l'altro, non aveva evidenziato segni di violenza).

In questi giorni, a settembre 2019, il titolo del fascicolo è stato mutato in omicidio volontario dopo che Paolo Verra, legale che tutela
l’ex compagna e il figlio minore dell'ultrà scomparso, ha prodotto diversi documenti, alcuni dei quali evidenzierebbero anomalie non riscontrate dall'esame autoptico e che porterebbero invece a ipotizzare un pestaggio prima della caduta fatale.

La salma del tifoso era stata riesumata lo scorso 1 aprile, sempre su richiesta dei familiari, ed era stata sottoposta a una nuova autopsia da parte dei medici legali Roberto Testi e Lorenzo Varetto.

Il giorno prima di morire Bucci, che era stato nei Drughi fino al 2015, quando era diventato consulente della Juventus con l'incarico di fare da raccordo con i gruppi di tifosi, era stato sentito come testimone nell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nella curva juventina. Aveva risposto a domande sul bagarinaggio (che aveva definito "un business che esiste"), fenomeno poi emerso nella recente inchiesta che ha portato all'arresto di dieci capi tifosi bianconeri.

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