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Cronaca

'Ndrangheta a Torino, chiesti oltre 10 anni per il "padrino" e il "santa"

Si è aperto questa mattina il processo contro le 145 persone arrestate lo scorso giugno in seguito all'operazione "Minotauro". In aula sono stati chiesti oltre dieci anni per i primi due processati

Dodici anni e otto mesi e dieci anni e dieci mesi, questo quanto chiesto dai pm Roberto Sparagna e Monica Abbatecola per le prime due persone arrestate nell'ambito dell'operazione "Minotauro" contro la presenza della 'ndrangheta in provincia di Torino. Il processo, che viene celebrato con rito abbreviato, si e' aperto stamani davanti al gup Alessandra Bassi. Francesco D, 55enne di Nichelino, difeso dall'avv. Roberto Lamacchia, è accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso e di detenzione di armi. Secondo l'accusa, sarebbe un componente del 'crimine' torinese, braccio operativo della 'ndrangheta sul territorio, con la dote di "padrino". I pm, nel formulare la richiesta, hanno tenuto conto delle attenuanti generiche.

Francesco T., 74 anni di Grugliasco, è una delle altre 145 persone arrestate. Il processo di questa mattina ha visto anche lui imputato, difeso dall'avv. Aldo Albanese. Lui è invece imputato della sola associazione per delinquere di stampo mafioso. L'accusa lo considera il capo società della "locale" dei sidernesi del capoluogo con la dote di "santa". I pm non hanno considerato le attenuanti generiche nella loro richiesta in quanto è stata ritenuta la recidiva di un reato precedente.

OPERAZIONE MINOTAURO, 145 PERSONE ARRESTATE

"RELAZIONI PERICOLOSE" DELLA POLITICA PIEMONTESE

(ANSA)

 

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