Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Muore al settimo mese di gravidanza, la Procura apre un'inchiesta

Secondo l'accusa, gli ospedali Molinette e Giovanni Bosco avrebbero rifiutato il caso di Manuela poichè i chirurghi vascolari necessari per l'intervento non erano di turno. Intanto si attendono i risultati dell'autopsia

La Procura di Ivrea apre un'inchiesta sulla morte di Manuela Rosselli, la donna di Varisella, al settimo mese di gravidanza, deceduta nella notte di venerdì a seguito di un incidente domestico all'interno della propria abitazione. La donna, inciampata in casa, è finita contro una porta in vetro che si è frantumata ed è stata ferita mortalmente da una scheggia: insieme a lei è morta - al Mauriziano - anche la bambina che portava in grembo.

Troppi i nodi da chiarire, ora nel fascicolo a disposizione del pm Chiara Molinari: a partire dalla chiamata al 118 fino all'arrivo della donna all'ospedale di Torino. Dopo una tappa all'ospedale di Ciriè, nel quale la donna è giunta circa un'ora dopo l'incidente, è stata trasferita poi alle Molinette ed al Giovanni Bosco. Secondo l'accusa queste due strutture avrebbero rifiutato il caso perchè i medici competenti "non erano di turno". Entrame le direzioni, tuttavia, rifiutano l'accusa, poichè le équipe di chirurghi vascolari di entrambe le strutture "erano impegnate in sala operatoria per altre emergenze".

Una corsa contro il tempo quella di Manuela, terminata al Mauriziano, unica struttura a disporre sia della chirurgia vascolare che dell'ostetricia, dove, tuttavia, la donna è deceduta. Ma potevano essere salvate, sia lei che la bambina? Sono stati commessi degli errori durante questa corsa contro il tempo? A stabilirlo sarà ora la procura di Ivrea che, sulla vicenda, vuole vederci chiaro.

"La Regione Piemonte ha il dovere di capire cosa non ha funzionato per evitare di ripetere eventuali errori che si rivelino fatali per i pazienti - afferma il consigliere di Fratelli d'Italia Maurizio Marrone -. Per questo motivo ho richiesto le comunicazioni urgenti dell'Assessore Saitta nel Consiglio Regionale di domani".

Intanto si attendono i risultati dell'autopsia sul corpo della donna, morta probabilmente a causa della recisione dell'arteria femorale, generata appunto dalla caduta sulla porta in vetro.

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