Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Finanziamenti pubblici spariti nel nulla: disposto il sequestro della villa dell'imprenditore

Con 46 vani, autorimesse e piscina

La villa sequestrata a Roberto Ginatta a Fiano

Una villa del valore di oltre tre milioni di euro è stata sequestrata oggi, venerdì 15 gennaio 2021, dalla guardia di finanza di Palermo e Torino, su delega della procura di Torino, a Roberto Ginatta, ex patron della Blutec di Rivoli, attualmente ai domiciliari.

L'immobile di lusso si trova a Fiano, nel parco regionale La Mandria, ha un'estensione di 1.701 metri quadrati e 46,5 vani ed è dotata di varie autorimesse e piscina. Il bosco circostante (anch'esso sottoposto a sequestro) si sviluppa per quasi cinque ettari.. Le indagini, svolte dagli specialisti del gruppo tutela spesa pubblica del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, hanno permesso di dimostrare l'intestazione del complesso residenziale dove risulta abitare la famiglia Ginatta a una società definita "schermo" per "ostacolare l'attività di aggressione patrimoniale da parte dell'autorità giudiziaria", spiegano le fiamme gialle.

Il provvedimento è arrivato nell'ambito delle indagini riguardanti la Blutec spa e la riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese. Ginatta, insieme a Cosimo Di Cursi, è accusato di malversazione a danno dello Stato per aver distratto ingenti finanziamenti pubblici (pari a circa 16,5 milioni di euro), erogati a titolo di anticipazione da Invitalia spa (per conto del ministero dello Sviluppo economico), per sostenere il programma di riconversione e riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese (Palermo). Ginatta e Di Cursi sono accusati anche di autoriciclaggio per aver reimpiegato circa 14 milioni di euro di tale profitto illecito in attività economiche, imprenditoriali, finanziarie e speculative del circuito economico legale.

La misura cautelare si aggiunge a quelle personali e reali eseguite lo scorso giugno, sempre su delega dell'autorità giudiziaria torinese, nei confronti di Roberto Ginatta, del figlio Matteo Orlando e di Giovanna Desiderato, per bancarotta e riciclaggio nell'ambito della gestione di Blutec spa (in amministrazione straordinaria), della Metec spa (dichiarata fallita l'11 dicembre 2020) e della Mog srl, tutte riconducibili al gruppo familiare Ginatta.

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