Cronaca

‘Ndrangheta e Juve, spunta l’ombra di un ricatto sessuale

Negli atti dell'inchiesta sull'infiltrazione della criminalità organizzata per il bagarinaggio esce allo scoperto una vicenda con protagonista Caceres

La storia che emerge dall’inchiesta sull’infiltrazione della ‘Ndrangheta per la gestione del bagarinaggio avrebbe come protagonista l’ex difensore della Juventus Martin Caceres e una minorenne. Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa nel marzo 2014 un padre arrabbiato si presenta all’ingresso di Mondo Juve di Vinovo per cercare Martin Caceres che, secondo le informazioni ricevute dal genitore, avrebbe avuto una relazione con la figlia minorenne. 

Le forze dell’ordine si trovano la vicenda tra le mani quando mettono sotto controllo i telefoni di alcuni manager bianconeri durante l’inchiesta sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste nella curva. 

Gli incontri tra la minorenne e il calciatore sarebbero avvenuti, stando alle accuse del genitore, nel parcheggio dell’8 Gallery. E un incontro sarebbe stato addirittura filmato e fotografato da amici della ragazza e da sua sorella. Con queste prove in mano il padre arrabbiato si sarebbe presentato a Vinovo in cerca di Caceres. Ma qualcosa agli inquirenti non torna. Ci sarebbe stato anche un tentativo – da parte di un amico della giovane - di vendere il materiale ad un'agenzia giornalistica per 20mila euro, ma senza successo.

Negli atti inoltre si legge:Anche se la famiglia non sembra avere rapporti con gli esponenti della compagine criminale su cui si indaga le modalità di contatto con il personale della società inducono a ritenere che lo stesso (il padre, ndr) possa essere in relazione con gli ambienti ‘ndranghetistici e abbia ideato una probabile estorsione ai danni dei calciatori e dei dirigenti sportivi”.

Le indagini non sono ancora chiuse e Martin Caceres, che oggi non è più della Juve, non risulta indagato, ma la vicenda sarà ancora oggetto di approfondimento.

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