Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Ivrea

Morti sospette all'Olivetti di Ivrea, aperta un'inchiesta dalla Procura

La Procura di Ivrea ha aperto un'inchiesta su venti morti sospette a causa dell'amianto negli stabilimenti Olivetti. Tra gli indagati ci sarebbero l'ex presidente Carlo De Benedetti e l'ex amministratore delegato Corrado Passera

Ci potrebbero essere morti sospette negli stabilimenti della Olivetti di Ivrea. E' quanto vuole accertare la Procura eporediese che al riguardo ha aperto un'inchiesta. Il quotidiano torinese "La Stampa" ha anticipato che tra gli indagati potrebbero figurare l'ex presidente Carlo De Benedetti e l'ex amministratore delegato Corrado Passera. Le ipotesi di reato sono di omicidio colposo e lesioni colpose plurime.

Una ventina i casi al vaglio degli inquirenti, tutti avvenuti tra il 2008 e i primi mesi di quest'anno, riguardanti decessi di lavoratori Olivetti già in pensione. Persone che tra la fine degli anni settanta e il Novanta avevano lavorato in reparti contaminati da fibre di amianto e che successivamente si sono ammalati di mesotelioma pleurico. Una di queste storie riguarda Lucia, una ex operaia morta nel 2005 e che una sentenza della Corte d'appello di Torino ha cristallizzato nel ruolo della prima vittima accertata dalla magistratura per l'esposizione a sostanze nocive negli stabilimenti di Ivrea. "Usava dei rulli pieni di talco - ricorda oggi il marito settantasettenne -, per cui il grembiule che portava a casa, alla sera, era tutto bianco. E prima di entrare lo scuoteva". Il talco in questione era quello che si utilizzava per il montaggio dei frammenti e che, a quanto risulta, conteneva della tremolite, un particolare tipo di amianto.

Nel novembre 2012 un dirigente della Olivetti fu condannato. Nelle motivazioni i giudici della Corte d'Appello scrissero che erano stati "violati i principi basilari della sicurezza e igiene del lavoro". Quel processo non si è comunque ancora concluso: il prossimo 4 dicembre la Cassazione dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dal legale dell'ex amministratore delegato, nonostante l'imputato in questione sia deceduto nelle scorse settimane all'età di 96 anni.

"Sull'onestà delle persone che hanno fatto la storia dello stabilimento non ho alcun dubbio. Purtroppo l'amianto, ai tempi, veniva utilizzato in ogni produzione industriale. Ogni capannone era costruito in eternit". A dirlo è il sindaco di Ivrea, Carlo Della Peppa, alla notizia dell'inchiesta sulle morti sospette per amianto. "Non entro nel merito dell'inchiesta perché non conosco i dettagli - ha aggiunto il primo cittadino -. Ero a conoscenza tramite i sindacati dell'esistenza di una inchiesta. Credo però di poter affermare con certezza che le morti non siano dovute a una mancanza di controllo o perché non siano mai state prese precauzioni all'interno degli stabilimenti".

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