Cronaca

Vaie, in fiamme un presidio No Tav; il movimento: "E' un attentato"

Nella notte è andato a fuoco un presidio dei No Tav a Vaie, in Valle Susa: il movimento parla di "Un attentato incendiario per mano dolosa e mafiosa"

Era una baracca realizzata nel 2005 a Vaie, in Val Susa: nella notte, è stata distrutta dalle fiamme. A dirlo così, si può pensare all'ennesima pagina di cronaca che vede protagonisti gli antagonisti e i contrari alla Torino-Lione; solo che, stavolta, ad andare a fuoco è stato il loro presidio, una casetta in legno e tubi di metallo che è stata divorata dalle fiamme nella nottata.

I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, non hanno trovato alcun innesco, mentre i carabinieri stanno indagando sull'accaduto. Ma per i No Tav l'origine dell'incendio è chiara: "Un attentato incendiario per mano dolosa e mafiosa", così il movimento No Tav definisce l'accaduto.

"Alcuni ragazzi No Tav di Pesaro - aggiunge un comunicato pubblicato sul sito ufficiale notav.info - in questi giorni avrebbero dovuto dormire proprio in questo presidio ma per un impegno improvviso avevano rinunciato al loro viaggio in valle di Susa".

Solidarietà è espressa dal senatore del Pd Stefano Esposito, noto per le sue posizioni favorevoli al Tav: "La mia solidarietà agli attivisti No Tav di Vaie per l'incendio del loro presidio. Chi ha compiuto questo gesto è un delinquente".

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