Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Falchera / Via degli Abeti

Terrore a Falchera, molotov distruggono centro commerciale

Paura in via degli Abeti a causa di un misterioso attentato che ha seriamente danneggiato un supermercato. L'episodio è stato condannato anche dalla circoscrizione Sei e dal Comune

Serranda a mezza altezza, i segni delle fiamme ancora ben evidenti e un cartello affisso vicino al muro che recita la scritta “Chiuso per incendio”. E’ tanta la preoccupazione a Falchera il giorno dopo l’attentato ad un centro commerciale di via degli Abeti. Sul pavimento e i sui muri, infatti, sono evidenti i segni della violenza che ha riportato il quartiere indietro di tre anni, a quel raid del 2011 contro gli uffici della biblioteca e dell’anagrafe, nel cuore di piazza Astengo. Simile la dinamica dell’incidente. In questo caso sono state due le molotov incendiarie lanciate da ignoti. I delinquenti hanno spaccato una piccola finestra sul retro prima di appiccare il fuoco al reparto dell’ortofrutta.

Le fiamme hanno poi semidistrutto il piccolo centro commerciale e per il cibo e parte dei locali non c’è stato scampo. Ad allertare i vigili del fuoco e le forze dell’ordine sono stati alcuni residenti del quartiere, attirati dall’odore di bruciato e dalle fiamme. E mentre i pompieri hanno spento l’incendio la polizia ha effettuato i rilievi del caso. Il presidente del Tavolo sociale Rodolfo Grasso, vittima anni fa di un terribile raid vandalico, è il primo ad alzare la voce e a chiedere provvedimenti. “Questo quartiere è nelle mani dei delinquenti – spiega Grasso -. Non sono certo stati dei ragazzini ad appiccare il fuoco. Le forze dell’ordine devono intervenire e darci una mano. Da soli non ce la possiamo fare”.

Anche la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli, autrice di un sopralluogo con l’assessore al Commercio del Comune di Torino Domenico Mangone, si è schierata con i cittadini. “Quei servizi rappresentano il cuore del quartiere – dichiara Conticelli -. Ci teniamo che riaprano ma soprattutto ci teniamo che questi delinquenti vengano trovati e condannati per quello che hanno fatto”. Negli occhi di tutti c’è proprio quell’episodio del 2011. Sul pavimento e sulle colonne portanti furono trovati pesanti messaggi scritti con pennarello nero contro le forze dell’ordine e il comitato. Ma al momento è ancora difficile capire se dietro i due incendi ci sia o meno la stessa mano.

Molotov in via degli Abeti

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