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Fiamme in una cella al Ferrante Aporti, ma la nuova struttura ha gli idranti 'a secco'

L'incendio è stato appiccato da un giovane detenuto. Gli agenti hanno provato a spegnere le fiamme ma si sono accorti che gli idranti non funzionavano. L'episodio è stato denunciato dall'Osapp

TORINO - Un giovane detenuto ha appiccato un incendio all'interno di una cella del carcere minorile di Torino 'Ferrante Aporti'. Le fiamme hanno fatto scattare l'allarme antincendio e, quando gli agenti hanno provato a spegnerle utilizzando gli idranti, si sono resi conto che questi non erano funzionanti. Erano 'a secco'.

L'incendio è stato comunque domato facendo ricorso agli estintori della vecchia struttura. L'episodio è stato denunciato dall'Osapp, Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, che ha chiesto all'amministrazione se la nuova struttura, inaugurata circa un anno fa, sia stata collaudata.

"La giustizia minorile va completamente riorganizzata" sottolinea il segretario generale del sindacato, Leo Beneduci, che accusa il ministro Severino di essere "del tutto assente" rispetto ai gravi problemi dei penitenziari italiani. "E intanto - conclude - la polizia penitenziaria è abbandonata a sé stessa".

Sempre l'Osapp nella giornata di ieri aveva denunciato un'altra situazione spiacevole provata da alcune fotografie scattate dal sindacato stesso. Tra i locali del carcere di Torino, in particolare in mensa, da diverso tempo circolano indisturbati gatti randagi e topi, mettendo a serio rischio la salute degli agenti di polizia penitenziaria e delle loro famiglie. Gli animali, oltretutto, segnano il proprio territorio con urine e feci.

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