Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Rebaudengo / Piazza Conti di Rebaudengo

Incendio in piazza Rebaudengo, distrutto il rifugio di due senzatetto

Un misterioso rogo ha devastato la casetta di due clochard della zona. Le fiamme hanno divorato l'interno della struttura. Sul caso indaga la polizia

Un riparo per senzatetto finito in cenere e un mistero non ancora risolto. Il rogo che lo scorso fine settimana ha distrutto una baracca all’altezza di piazza Rebaudengo, tra via Arturo Toscanini e il cavalcavia di corso Grosseto, ha lasciato esterrefatti i residenti del quartiere. E l’unica certezza è che al momento del rogo non si trovava anima viva dentro al piccolo tugurio. Della casetta in legno e lamiera, però, è rimasto poco o nulla. Del tetto non c’è più traccia mentre gli interni sono diventati un cumulo di macerie. Per terra, ancora oggi, si può trovare qualche vestito, un paio di materassi scampati miracolosamente alle fiamme, le masserizie e le bombole gettate in un angolo. Oltre al nastro bianco e rosso applicato, come da consuetudine, dai vigili del fuoco, intervenuti sul luogo dell’incidente a seguito della segnalazione di un residente.

“Ho visto uscire del fumo nero. Poi le fiamme. Ho avuto paura e ho chiamato i pompieri” racconta il signore in questione. Anche la polizia ha effettuato i rilievi del caso di un incendio che si è sviluppato intorno alle ore 15. Un orario insolito per parlare di dolo. “Nessuno di noi avrebbe potuto bruciare quella casa - le parole pronunciate da un residente -. E poi quale pazzo va ad appiccare un incendio in pieno pomeriggio?”.

Intanto i due senzatetto che alloggiavano nel mini appartamento si sono visti, volenti o nolenti, a fare le valigie e a lasciare quell’angolo a due passi dal parco Sempione. E per Torino non si tratta certo di un caso isolato. Settimane fa dei ragazzini diedero fuoco a dei cartoni di un barbone mentre mesi fa due panchine trasformate in dormitorio furono date alle fiamme. Una sul lungo Dora Napoli, a due passi da corso Principe Oddone, e una ai giardini di via Saint Bon.

E sulle vicenda ha voluto dire la sua anche il coordinatore all’Ambiente della circoscrizione Sei Giovanni Mo. “E’ un brutto episodio. Tra quelle piante vivevano delle persone – spiega Mo -. Ci dispiace per l’accaduto ma poteva andare anche peggio. Vista la situazione nelle prossime settimane porteremo avanti il nostro progetto che prevede la demolizione di quei bassi fabbricati e l’allargamento del parco Sempione”.

Rogo baracca piazza Rebaudengo

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