Cronaca Piazza Solferino

Dopo anni di lavori, piazza Solferino viene restituita alla città

E' stata inaugurata questa mattina piazza Solferino, nel cuore della città. Dopo lo smantellamento dei "giandujotti" di Giugiaro, la piazza è stata occupata dai cantieri per i box interrati

Il taglio del nastro è avvenuto in una splendida giornata di sole e davanti a tanti torinesi e turisti: non c'era miglior auspicio per piazza Solferino, restituita a nuova vita dopo anni di cantieri.

Disagi iniziati oltre sei anni fa, quando nella storica "piazza del Bosco" (legno, in piemontese, in quanto c'era qui il mercato della legna) vennero montati i due padiglioni detti "giandujotti", progettati da Giorgetto Giugiaro: due opere che non piacquero ai torinesi, e che comunque dovevano essere smontate. Invece, rimasero in piazza Solferino fino al 2010, quando finalmente le strutture vennero smantellate dalla ditta Campana Costruzioni. "Sarebbe costato 500mila euro rimuovere i "giandujotti" - ha ricordato il presidente della Circoscrizione Uno Massimo Guerrini - e invece la città ha fatto in modo che fossero rimossi a costo zero per lei".

piazza Solferino 5 - foto GCavalloLa ristrutturazione della piazza è avvenuta grazie alle spese di privati, che hanno comunque potuto realizzare i box pertinenziali interrati. Il costo? Un milione e 800mila euro. I parcheggi, per tutelare le piante della piazza, sono stati realizzati in maniera trasversale, scendendo per ben cinque piani sotto la superficie. Nel contempo, sono stati posti, sulla piazza, il monumento a Giuseppe La Farina, rimosso nel 2003 per far posto ad uno dei "giandujotti" ed è stata installata una moderna meridiana.

Per arrivare a questo risultato, i cittadini si erano fatti sentire, organizzando ben cinque petizioni: "Ognuna di esse ha raccolto più di 800 firme", sottolinea Valter Boero, presidente dell'Apsodin (Associazione piazza Solferino e dintorni).

15 nuovi ippocastani, 10 pruni, 800 rose e 12 gelsomini sono il risultato della riqualificazione dal punto di vista ambientale.

"E' una buona dimostrazione - hanno  l'assessore alla viabilità Claudio Lubatti - della collaborazione tra pubblico e privato, un'opportunità data a una parte della città dopo uno studio di marketing, da cui era emersa la necessita di posti auto privati. La riqualificazione non è costata denaro pubblico ma la città ne ha tutti i vantaggi"

"Abbiamo dato risposta al problema dei parcheggi" - ha affermato il sindaco Piero Fassino che, assieme a Lubatti, hanno ricordato come ci sia il progetto di altri 20 box interrati in tutta la città.

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