Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Imprenditore torinese massacrato in discoteca ad Alassio, cinque buttafuori a processo

Amor Salah, 33 anni, era uscito a prendere le sigarette sulla sua Maserati ma quando ha cercato di rientrare gli hanno detto che doveva rimanere fuori perché straniero. Poi l'aggressione e il ricovero

Da una discoteca di Alassio al tribunale di Savona per quello che - secondo la procura - pare un brutto episodio di razzismo sfociato in una violentissima aggressione a colpi di manganelli, taser e coltelli. Protagonista un imprenditore torinese ma di origini tunisine che nella notte tra il 24 e il 25 giugno 2023 è stato picchiato a sangue fuori dal locale "perché straniero". Oggi, martedì 9 luglio, la procura di Savona ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque buttafuori accusati di averlo aggredito mandandolo all'ospedale dove si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico. Secondo l'accusa, i 'gorilla' lo avrebbero colpito con calci, pugni, una spranga, un manganello telescopico e avrebbero appoggiato un taser sulla sua guancia, causandogli gravi lesioni, ferite e fratture con una prognosi di trenta giorni. 

Quella sera il 33enne stava festeggiando un compleanno con amici e la moglie nel privé della discoteca. Era uscito per andare a prendere le sigarette in auto ma al rientro era stato bloccato dai buttafuori che, secondo la sua versione, gli avrebbero impedito l'accesso perché nel locale non potevano entrare stranieri. L'imprenditore ha deciso di allontanarsi per poi tornare a recuperare la sua auto, una Maserati, e chiamare la moglie che era ancora all'interno della discoteca. A quel punto, è stato aggredito brutalmente. "Mi hanno rotto la testa, si sono scagliati contro di me con taser, manganelli e anche coltelli" - ha raccontato la vittima - "In otto si sono scagliati contro di me, con un taser, ma anche con coltelli. Ero da solo non potevo fare nulla. Anche quando è arrivata l'ambulanza hanno cercato di salire per picchiarmi. Se non fosse stato per un mio amico e per le persone presenti mi avrebbero ucciso". Ferito e con il volto coperto di sangue era stato portato all'ospedale di Pietra Ligure. Tornato a Torino aveva sporto denuncia tramite il suo legale Gianni Erik Galim.

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