Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Pozzostrada / Via Crea, 30

La scuola Vittorini è inagibile, gli studenti fanno lezione al pomeriggio

Nelle scorse settimane, il Vittorini è stato dichiarato inagibile. Da allora, i suoi alunni devono seguire le lezioni al pomeriggio, nel vicino liceo Marie Curie

Per i prossimi tempi, andranno a scuola il pomeriggio. Interrogazioni, compiti in classe e lezioni verranno svolti tra le 14.30 e le 19.30; nel momento tradizionalmente destinato allo studio individuale a casa, per di più quando il sole è già tramontato da un pezzo. La scomoda situazione riguarda i ragazzi dell’Itis Vittorini: da quando la loro scuola è stata dichiarata inagibile, i pomeriggi sono destinati alle lezioni, trasferite al vicino Marie Curie, le mattine ai compiti; tutto è stato stravolto, a causa delle pietose condizioni dell’edificio.

“Soltanto a novembre 2012, la Procura aveva quantificato un rischio di crolli alla controsoffittatura paragonabile ad 8/16 – spiega il rappresentante della consulta studenti Davide Olivieri – si era allora stabilito di calendarizzare dei lavori di restauro nell’estate 2013, ma, recentemente, le condizioni dell’edificio Vittorini sono state oggetto di alcuni articoli di cronaca. L’Asl è venuta a fare un sopralluogo, venerdì 18 gennaio, e ha constatato un rischio crolli pari a 16/16”.

Come se il Vittorini dovesse crollare da un momento all’altro: la scuola è stata immediatamente chiusa, e sono partiti i primi lavori di riqualificazione. Ma le sorprese non finiscono qui: nell’abbattimento dei controsoffitti, sarebbe stato trovato del materiale potenzialmente cancerogeno, la lana di vetro. Risultato: “I lavori ora sono fermi in attesa delle reti di protezione – commenta ancora Olivieri – ci hanno detto che a fine febbraio dovrebbero essere conclusi, ma temiamo ritardi”.

I ragazzi hanno manifestato, lunedì mattina, davanti alla scuola. Ormai, dopo una settimana di “vacanza” a casa, sono tornati in aula: al Marie Curie, poco distante dal Vittorini. Ma, ovviamente, per problemi di capienza, le loro lezioni sono state spostate al pomeriggio, con evidenti disagi per chi ha altri corsi negli stessi orari, o ha ripetizioni.

Ma la protesta non è finita: “Se il sacrificio durerà solo queste settimane, passi – commenta Olivieri – ma rimane un dubbio: perché è stata chiusa la scuola proprio adesso? Da novembre 2012, data dell’ultimo sopralluogo della Procura, a gennaio 2013 la scuola è improvvisamente stata dichiarata inagibile, aumentando di otto punti il suo rischio potenziale di crollo. È possibile che sia stata tutta colpa degli ultimi articoli di cronaca?”.

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