Cronaca Aurora / Via San Pietro in Vincoli

Il vecchio cimitero di San Pietro in Vincoli ostaggio dei rifiuti

Incredibile la quantità d'immondizia presente nel camposanto. A denunciare l'accaduto sono i residenti che accusano il mercato del sabato. "E' tutta colpa degli abusivi"

Un vecchio camposanto e un abbandono incontrastato. Dalle lattine ai vestiti usati passando per videocassette e materassi. E poi scritte anarchiche, mobilia, libri e fumetti. Il degrado di via San Pietro in Vincoli non accenna a fermarsi. A preoccupare sono soprattutto le condizioni del’ingresso principale del vecchio cimitero, ormai ridotto ai livelli di una discarica.

La presenza di erba alta e avanzi di cibo sparsi ovunque è un evidente campanello d’allarme, un’incuria che non accenna a fermarsi nonostante le proteste dei cittadini del quartiere Aurora crescano di settimana in settimana. Una storia, quella del cimitero edificato nel lontano 1777, poco fortunata. Dopo anni e anni di vandalismo, profanazioni e messe nere l’edificio venne completamente ristrutturato. Ma negli ultimi vent’anni il cimitero non ha più aperto i battenti se non per ospitare eventi culturali.

“La presenza di tutta quell’immondizia non può far altro che allontanare eventuali turisti – dichiara Mario, un residente della zona -. Non è ammissibile che l’ingresso non venga mai pulito. Ormai ci sono rifiuti ovunque. L’ennesima vergogna di questo quartiere”. La colpa, secondo i residenti, sarebbe da attribuire al mercatino dell’usato del sabato. La presenza dei venditori abusivi sarebbe strettamente collegata all’incremento del numero di rifiuti presenti in San Pietro in Vincoli. “Sono proprio quei signori che vendono senza permesso i responsabili di questo degrado – continua il signor Mario -. Quando il mercato chiude i battenti loro scaricano le merci rotte o in pessimo stato alle spalle del cimitero. Nessuno li vede e quindi nessuno li punisce”.

Un problema affrontato di recente anche dal consigliere comunale del Pdl Andrea Tronzano e dal capogruppo del Pdl in circoscrizione Sette Franco Poerio. “Ci siamo opposti sin da subito alla legalizzazione del mercato abusivo – spiegano Tronzano e Poerio -. Si tratta di una falsa integrazione che ancora oggi finisce per pesare sulle spalle dei residenti”. 

 

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