Cronaca

Ifeany, l'operaio "clandestino" che non riesce a tornare in Nigeria

Lavora da otto anni in una fabbrica del torinese, ma non è mai stato messo in regola. Ha deciso di tornare in Nigeria, ma il Viminale non gli paga il biglietto per Lagos perché ha già ricevuto un decreto di espulsione

Gli immigrati dal Nordafrica cercano una vita migliore e cercano in ogni modo di raggiungere le coste italiane. Ma c'è anche chi, pur lavorando,  ha perso le speranze di essere regolarizzato e ha deciso di tornare in Africa. E' la storia di Ifeany, un operaio nigeriano di 35 anni. Per otto lunghi anni ha lavorato in uno stabilimento metalmeccanico in provincia di Torino. Ha sempre sperato di essere messo in regola, ma ogni "flusso" previsto dalle nostre leggi è stata una delusione: Ifeany è ancora un "clandestino".

Adesso ha deciso di tornare in Nigeria, dove vive la sua famiglia e dove ogni mese manda parte del suo stipendio. Non ha mai denunciato il padrone della sua fabbrica. Ifeany ha già ricevuto un decreto di espulsione, e non può così aderire ai programmi di Nirva, una rete sostenuta dal Viminale che dà un aiuto economico agli stranieri che vogliono ritornare nel paese di origine.  Ifeany non si capacita che non si faccia niente per aiutare chi lavora e vuole evitare di essere clandestino, proprio quando le leggi contro l'immigrazione clandestina diventano sempre più severe.


L'associazione Tampep è da anni vicina al ragazzo e segnala che chi vuole dare un contributo per pagare il volo in direzione Lagos per Ifeany, può contattare l'associazione al numero  011 859821 begin_of_the_skype_highlightinend_of_the_skype_highlightin.

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